venerdì 20 agosto 2021

NESSUN CANE MORTO AL RAVE PARTY DI VITERBO

 Viterbo (20 agosto 2021) "Non ci sono carcasse di cani o di altri animali di affezione morti nella zona dove nei giorni scorsi si è svolto il rave party abusivo nel territorio del comune di Valentano in provincia di Viterbo, in quanto proprio in quell'area abbiamo fatto la perlustrazione mercoledi 19 agosto alle ore  14 dove abbiamo trovato solo due giovani con il loro cane vivo ed in buone condizioni di salute, e a conferma di questo anche le comunicazioni che le autorità di polizia ci avevano fatto nei giorni scorsi non parlano mai assolutamente di presenza di carcasse di animali di affezione morti, perlomeno non nel perimetro dell'area interessata direttamente al rave, sono state invece trovate due carcasse di pecore, le cui cause della morte saranno accertate in apposita sede. Nella nostra provincia capita di ritrovare carcasse di animali compresi i cani morti magari investiti sulle strade secondarie, ma al momento nessun ritrovamento è stato fatto nella zona del rave party" A smentire le informazioni apparse nei giorni scorsi sulla stampa relative alla presenza di carcasse di cani morti di sete o di insolazione nella zona del rave party è il dottor Nicola Ferrarini responsabile del servizio veterinario dell'ASL di Viterbo durante una telefonata intercorsa stamattina alle ore 10.16 con il presidente nazionale dell'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente AIDAA Lorenzo Croce che si era rivolto direttamente ai vertici dell'ASL veterinaria Viterbese per avere informazioni certe dopo quanto era stato scritto sulla questione. "Siamo felici di poter dire di aver appreso direttamente da chi era sul campo che le notizie relative ai cani morti nell'area del rave non sono confermate- scrive in una nota l'associazione animalista AIDAA- condanniamo ovviamente questa ed altre simili manifestazioni, specialmente in periodo di pandemia e tutto quello che ne è conseguito anche in termini di reati contro le persone, siamo vicini alla famiglia del ragazzo deceduto ma siamo felici di apprendere che non vi sono animali di affezione morti, mentre chiediamo chiarezza sulle cause della morte delle due pecore".



MILANO. AIZZA I SUOI 3 CANI CONTRO I VIGILI. ARRESTATO

 - Ha aizzato i suoi tre cani di grossa taglia contro gli agenti della Polizia locale e per questo un uomo di 38 anni, pluripregiudicato e residente a Milano, è stato arrestato per resistenza e lesioni.

    L'episodio è avvenuto ieri al Parco delle Cave dove alcuni cittadini hanno segnalato alla Polizia locale la presenza di cani meticci di grossa taglia, tenuti liberi e senza museruola, che aggredivano persone e altri animali presenti nella grande area verde.
Gli agenti hanno individuato il padrone dei cani, il 38enne, e gli hanno intimato di richiamare a sé gli animali e di tenerli al guinzaglio. L'uomo non ha sentito ragioni, prima ha insultato gli agenti e poi gli ha aizzato contro gli animali, minacciando di scagliarglieli addosso mentre li teneva solo per il collare, infine li ha liberati intenzionalmente. I cani a quel punto hanno circondato gli agenti e hanno iniziato a morderli su torace, gambe e braccia. Il 38enne ha poi cercato di allontanarsi ed una volta che è stato bloccato da altri agenti arrivati in aiuto dei colleghi si è fatto scudo di nuovo con gli animali: solo dopo mezz'ora di trattative sono riusciti a convincerlo a consegnare i cani, sottoposti a sequestro, ad una persona di sua fiducia a cui sono stati affidati. I due agenti della Polizia locale arrivati sul posto e aggrediti sono stati dimessi con prognosi di 10 e 15 giorni.



giovedì 19 agosto 2021

FOLLONICA. FINALMENTE HANNO UNA CASA I GATTI SFRATTATI DAL PRETE

 Ricorderete tutti la vicenda dei gatti della parrocchia di Follonica, sfrattati dal parroco che non li voleva piu nel giardino parrocchiale, bene ora dopo diversi mesi di tira e molla alla fine la situazione si è risolta i gatti sono stati trasferiti in una nuova struttura che sarà gestita dalle stesse volontarie. A loro e solo a loro va il nostro grazie,mentre nei prossimi giorni vi racconteremo gli sviluppi di questa vicenda che sotto l'aspetto legale è tutt'altro che finita. Il parroco ed i suoi amici prendano buona nota di queste parole.




SIENA. AIDAA: "IL PALIO STRAORDINARIO NON SA DA FARE"

 Siena (19 agosto 2021) "Siamo in tempo di pandemia e fino a quando ci sarà questa emergenza nessuna deroga per il Palio di Siena tanto meno per un edizione straordinaria prevista inizialmente per settembre ed ora nelle intenzioni degli organizzatori spostabile in primavera. Il Palio deve stare fermo come tutte le altre manifestazioni che vedono un alto rischio di contagio e l'invito al governo è quello di non cedere alle insistenze senesi, la legge è uguale per tutti compresi i senesi e le regole vanno rispettate da tutti indistintamente, quindi nessuna deroga e nessuna edizione straordinaria del Palio di Siena non solo è possibile, ma non è nemmeno pensabile" Con questo comunicato lapidario arriva il secco no degli animalisti dell'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente AIDAA all'idea di un edizione straordinaria del Palio di Siena fermo oramai da due anni con grande sollievo per animali e animalisti a causa della pandemia. Gli uffici comunali della città toscana stanno lavorando per realizzare la proposta per un edizione straordinaria del Palio che avrebbero voluto realizzare dapprima in autunno di quest'anno, vista la impossibilità ora puntano alla prossima primavera, ma nulla potrà essere fatto senza il via libera del governo, che si augurano gli animalisti non venga concesso per tutto il tempo della durata della pandemia. "Ci sono ogni giorno decine di morti e migliaia di contagi in tutto il paese e questi puntano alla celebrazione del Palio. Semplicemente vergognoso ed irrispettoso verso i morti ed i malati". Conclude in maniera durissima il comunicato AIDAA.



DUE CANI MORTI AVVELENATI A COLLIANO

 on trovo le parole per descrivere il dolore e lo sconcerto per quanto accaduto", queste le parole della proprietaria degli animali, la quale non riesce, insieme alla cittadinanza, a comprendere perché un essere umano possa arrivare a commettere un atto così vile e crudele Mattinata di rabbia e paura quella a Colliano, dove due cani padronali legalmente e correttamente detenuti presso una proprietà privata, sono stati ritrovati senza vita a causa probabilmente, dell'ingerimento di bocconi avvelenati. "Non trovo le parole per descrivere il dolore e lo sconcerto per quanto accaduto", queste le parole della proprietaria degli animali, la quale non riesce, insieme alla cittadinanza, a comprendere perché un essere umano possa arrivare a commettere un atto così vile e crudele.



mercoledì 18 agosto 2021

VOLONTARIE ANIMALISTE AFGHANE. AIDAA CHIEDE INCONTRO A CONSOLI IRAN E RUSSIA

 Milano (18 Agosto 2021) "La vita delle volontarie animaliste afghane ci sta a cuore, cosi come quella degli animali che loro accudiscono per questo abbiamo chiesto ufficialmente un incontro in tempi rapidi con i consoli a Milano della federazione Russa e della repubblica islamica dell'Iran per spiegare la situazione di terrore in cui vivono queste volontarie dopo il ritorno al potere dei talebani e per chiedere a queste due nazioni di intervenire per gantire la loro salvezza e la possibilità di continuare a operare a favore degli animali anche con l'avvento del nuovo regime." Questa la nota diramata dall'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente nella giornata di oggi.




AFGHANISTAN. A RISCHIO LA VITA DELLE VOLONTARIE ANIMALISTE

ROMA (18 Agosto 2021) Il primo appello rimbalzato sui social è di un marine inglese che aveva dato una mano ad un gruppo di giovani volontarie afghane a realizzare il rifugio Nowzad che dal 2006 ad oggi ha permesso la salvezza di migliaia di animali. Oggi nel rifugio ci sono circa 200 animali e le volontarie che li accudivano hanno paura per la loro vita. Noi tutti sappiamo che per i taleban i cani sono animali impuri e coloro che li accudiscono sono ai loro occhi colpevoli di corruzione morale. Ora l'appello è stato ripreso da diverse associazioni italiani tra cui l'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente che ha diffuso questa nota alla stampa: "Prima e più di altri nell'inferno afghano a rischiare la vita sono coloro che in questi anni hanno avuto il coraggio di raccogliere e salvare migliaia di animali in particolare cani questi ultimi ritenuti animali impuri dai talebani e spesso uccisi a prescindere. Tra loro vi sono anche i volontari e gli animali del rifugio Nowzad realizzato insieme ad alcuni marines inglesi di stanza in Afghanistan. Temiamo per la loro vita e per quella dei loro animali. Per questo AIDAA invia un appello alle autorità Italiane, inglesi e della Nato ma anche alle nazioni confinanti con l'Afghanistan per chiedere un intervento forte a tutela dei volontari animalisti afghani di cui oggi nessuno parla ma che come altri e forse più di altri in questi giorni rischiano la loro vita insieme a quella degli animali che han salvato in questi 20 anni". L'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente di concerto con altre associazioni nazionali ed internazionali si sta muovendo in via riservata per trovare una soluzione che salvi la vita alle volontarie del Nowzad, ma che allo stesso tempo assicuri la vita di tutte le altre volontarie e volontari animalisti afghani.

loro rischiano la vita in afghanistan