(ANSA) - MILANO, 24 GEN - Una donna di 37 anni è stata denunciata per maltrattamenti di animali per aver lanciato il proprio gatto dalla finestra al quinto piano dell'appartamento in cui vive a Vimercate (Monza e Brianza). E' accaduto alle 19 di ieri, la dirimpettaia ha assistito alla scena e ha chiamato i carabinieri. Quando i militari sono arrivati sul posto, l'animale era vivo ma tramortito per l'impatto e il compagno della 37enne stava tentando di raccoglierlo per riportarlo in casa. La donna non ha chiarito il motivo del gesto. Il gatto è stato affidato al veterinario della zona, al momento sembra non sia in pericolo di vita.
TUTTE LE INIZIATIVE ED I COMMENTI RIGUARDANTI L'ASSOCIAZIONE AIDAA E LE SUE ATTIVITA'
venerdì 25 gennaio 2019
PRESI I PICCHIATORI DEI CANI. TRE CANI SONO AL SICURO
Milano (25 gennaio 2018) Con un intervento congiunto delle pattuglie della polizia locale di Milano e delle guardie Ecozoofile dell'OIPA di Milano (a cui va tutto il nostro ringraziamento) avvenuto ieri pomeriggio attorno alle 17 i due picchiatori di cani che avevano nel pomeriggio di mercoledi aggredito anche una signora sono stati individuati e fermati, e tre dei quattro cani (una mamma con due cuccioli) sono stati sottoposto a sequestro e tradotti al canile sanitario di Milano dove in queste ore sono sottoposti ai controlli per essere poi messi in adozione. I due energumeni, uno di nazionalità francese, sono anche stati denunciati sia per maltrattamento di animali, sia per l'aggressione ai danni della signora che avevano aggredito (prendendo a calci anche la auto) appunto per il reato di aggressione. Un grazie particolare agli oltre 6000 milanesi che hanno condiviso i post ed ai circa 600 che hanno segnalato la presenza di queste persone che sono state seguite nei loro spostamenti con i quattro cani al seguito da 1200 occhi. Ora non ci fermiamo, abbiamo risolto solo una delle decine di situazioni di maltrattamento di cani che si presentano giorno dopo giorno.
giovedì 24 gennaio 2019
VIA OJETTI. PIANTANO GLI ALBERI IL GIORNO DELLA NEVICATA
Non so se siano dei geni, o dei delinquenti, ma come si fa a piantare alberi al gelo di un giorno in cui è appena finito di nevicare? Questo avviene oggi in via Ojetti, nel famoso parcheggio dove sono stati abbattuti i tigli e sostituiti con queste piantine che costano tra l'altro oltre mille e duecento euro l'una. Ditemi voi.
ASTI. PADRE E FIGLIO VETERINARIO NEI GUAI PER FURTO MEDICINALI ALL'ASL
Indagine del Nas di Alessandria
Ancora una volta l’Asl di Asti lamenta dei furti e delle sottrazioni di materiale sanitario da parte di medici suoi dipendenti.
Dopo lo scandalo del reparto Otorinolaringoiatria di qualche anno fa, i carabinieri del Nas di Alessandria, comandati dal tenente colonnello Biagio Carillo, si sono occupati ora dell’area veterinaria.
Il padre ex direttore di Area
Ieri, infatti, due veterinari astigiani, padre e figlio, sono finiti nei guai. Il padre, già direttore del sevizio veterinario dell’Area A dell’Asl di Asti, è accusato di essersi impossessato illecitamente e reiteratamente di ingenti quantitativi di farmaci ad uso veterinario, di presidi medici, di dispositivi medico sanitari, attrezzature e altro materiale. Almeno fin dal 2009.
Il materiale usato nella clinica del figlio
Tutto materiale che sarebbe stato poi passato al figlio, anch’esso veterinario, titolare di una clinica all’interno della quale deteneva quanto sottratto dal padre e lo usava per la sua attività professionale privata.
Obbligo di dimora e obbligo di firma
Al padre, su richiesta della Procura della Repubblica di Asti, è stata applicata la misura dell’obbligo di dimora in Asti con obbligo di presentazione ai carabinieri per tre volte la settimana mentre al figlio solo l’obbligo di presentazione, sempre ai carabinieri, sempre tre volte la settimana.
I provvedimenti sono stati notificati ieri mattina contestualmente ad una serie di perquisizioni.
mercoledì 23 gennaio 2019
MILANO. PICCHIANO I CANI: INDIVIDUATI E SEGNALATI
Dopo aver ricevuto visto la segnalazione ho parlato con la signora Brunella B. al telefono e dopo essermi fatto descrivere sommariamente i tratti delle persone e la zona in cui si muovono ho immediatamente allertato per iscritto il comando tutela animali della polizia locale di Milano a cui ho inviato anche le foto. Stiamo in contatto con la signora che ha segnalato. se ci sono novità vi aggiorno.
Preciso che non sono cani che conosciamo ne che seguiamo come AIDAA, infatti non si tratta di clochard ma di persone presumibilmente dell'Est europa che hanno preso a calci i cani.
AGGIORNAMENTO ORE 17.45
Avvisate le forze dell'ordine e i vigili di Milano, stiamo cercando i personaggi in zona duomo e corso Buenos Aires oltre che in stazione Centrale. Abbiamo diffuso le foto, siamo ottimisti, invitiamo coloro che li dovessero incontrare a non fare colpi di testa,ma a chiamare immediatamente lo 020208 polizia locale oppure il 112 chiedendo della polizia di stato.
Confermo che si tratta di due persone con 4 cani, uno grosso nero e marrone, e tre cuccioli chiari.Loro sono in due magri, uno con naso a punta e occhi azzurri. Con la signora siamo rimati d'accordo che ci riaggiorniamo domattina, se vi fossero sviluppi ve lo segnaleremo subito.
AGGIORNAMENTO ORE 11.07 DEL 24 GENNAIO 2019
Intanto grazie alle decine di persone che da ieri ci hanno fatto diverse segnalazioni, stamattina dopo l'analisi delle segnalazioni i due sono stati individuati e segnalati in due posti diversi in ore diverse a Milano (erano separati) e le segnalazioni inviate alla polizia locale e alla polizia di stato, che ora procederanno all'individuazione e ai controlli di rito sui due ma sopratutto sui cani, siccome sono persone che si spostano con frequenza, non è detto che siano già state controllate, ma è importante sapere che sappiamo dove si muovono. Ora aspettiamo le notizie ufficiali, noi non scriveremo più nulla finoa obbiettivo totalmente raggiunto.
AGGIORNAMENTO ORE 10.47 DEL 25 GENNAIO 2019
I due sono stati individuati e fermati ieri pomeriggio da una pattuglia mista guardie ecozoofile e vigili urbani di milano e tre dei quattro cani sono stati sequestrati.
Avvisate le forze dell'ordine e i vigili di Milano, stiamo cercando i personaggi in zona duomo e corso Buenos Aires oltre che in stazione Centrale. Abbiamo diffuso le foto, siamo ottimisti, invitiamo coloro che li dovessero incontrare a non fare colpi di testa,ma a chiamare immediatamente lo 020208 polizia locale oppure il 112 chiedendo della polizia di stato.
Confermo che si tratta di due persone con 4 cani, uno grosso nero e marrone, e tre cuccioli chiari.Loro sono in due magri, uno con naso a punta e occhi azzurri. Con la signora siamo rimati d'accordo che ci riaggiorniamo domattina, se vi fossero sviluppi ve lo segnaleremo subito.
AGGIORNAMENTO ORE 11.07 DEL 24 GENNAIO 2019
Intanto grazie alle decine di persone che da ieri ci hanno fatto diverse segnalazioni, stamattina dopo l'analisi delle segnalazioni i due sono stati individuati e segnalati in due posti diversi in ore diverse a Milano (erano separati) e le segnalazioni inviate alla polizia locale e alla polizia di stato, che ora procederanno all'individuazione e ai controlli di rito sui due ma sopratutto sui cani, siccome sono persone che si spostano con frequenza, non è detto che siano già state controllate, ma è importante sapere che sappiamo dove si muovono. Ora aspettiamo le notizie ufficiali, noi non scriveremo più nulla finoa obbiettivo totalmente raggiunto.
AGGIORNAMENTO ORE 10.47 DEL 25 GENNAIO 2019
I due sono stati individuati e fermati ieri pomeriggio da una pattuglia mista guardie ecozoofile e vigili urbani di milano e tre dei quattro cani sono stati sequestrati.
PREGNANA. I CANI RISCHIANO DI MANGIARE I "RIFIUTI" DELLE PROSTITUTE
PREGNANA MILANESE (23 gennaio 2019) - "La segnalazione della capanna del sesso è arrivata dagli stessi residenti della zona, che si sono accorti che nelle adiacenze della postazione delle due prostitute che lavorano sulla rotonda di via Arluno a Pregnana Milanese, era sorta dietro ai cespugli una capanna, dove le due si appartano con i clienti a consumare atti sessuali, ma in quella zona molti cittadini ci portano i cani a passeggiare anche se non esiste una vera e propria area cani, vista la vastità della zona verde permette ai cani di girare liberi senza alcun problema, ma da quando le due prostitute si appartano con i clienti nella capanna dentro al bosco la zona è diventata una discarica a cielo aperto, ed oltre ai rifiuti infatti alcuni proprietari di cani si sono rivolti a noi lamentando anche la presenza di preservativi usati che in qualche caso sono stati mangiati dai cani". Questa la descrizione del presidente di AIDAA Lorenzo Croce a cui si sono rivolte alcune persone della zona lamentando il fatto che il boschetto e la zona adiacente siano diventati una discarica a cielo aperto ma anche che la presenza dei preservativi usati (con relativo contenuto di sperma) sono un rischio per la salute dei cittadini ma anche dei cani che spesso passeggiano nella zona, da qui la richiesta di un intervento per ripristinare la sicurezza, ma anche e sopratutto la pulizia del terreno e dei boschi adiacenti le vie Trento ed Arluno a Pregnana Milanese.
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| la postazione della prostituta |
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| la zona di bosco dove si appartano le prostitute con i clienti a pochi passi dalle case |
TROVATA LA TANA DEI TOPI CHE HANNO INVASO CESENA
C’è già chi sta pensando di soprannominarla “Rattolino”. Parliamo della piccola frazione di Gattolino, alle porte del comune di Cesena che, dalla scorsa settimana è stata invasa da una colonia di topi che si aggira di notte sulle strade. Un fenomeno documentato con diversi video, pubblicati dal Corriere di Romagna, nel quale si vedono questi grossi ratti invadere la strada e venire schiacciati dalle macchine. Così l’immagine che viene offerta il giorni dopo ai passanti è la seguente.Il Comune nel frattempo si è attivato per cercare di porre un freno al fenomeno. Sembra che tutto nasca da questa abitazione posta proprio alla fine di via Medri, a due passi da Capannaguzzo. “Prima era una piccionaia – spiegano gli abitanti della zona – il proprietario però è morto circa un anno fa e da allora giace in stato di abbandono” Questo il motivo per cui i topi, che avevano trovato il loro nido, si stanno ora muovendo in massa alla ricerca di cibo. Questa una delle ipotesi. L’altra, sempre secondo gli abitanti della zona, sarebbe quella di un intervento fatto a regola d’arte dai proprietari dello stabile per cacciare i topi, usando ad esempio gli ultrasuoni. Questo spiegherebbe la fuga di massa dei roditori che, va detto, nelle ultime notti sembra essersi ridimensionata. Merito anche delle trappole piazzate attorno all’edificio, 12 in tutto, per cercare di porre fine a un problema che, ovviamente preoccupa anche dal punto di vista igienico. “A titolo precauzionale – spiegano dal Comune – è stato chiesto all’istituto Zooprofilattico di Forlì di analizzare alcuni campioni per verificare la presenza di patologie particolari”.
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