martedì 2 aprile 2024

CANI AVVELENATI A SAN MICHELE . ANIMALISTI METTONO TAGLIA DI 2.000 EURO SUGLI AVVELENATORI

 SAN GIORGIO DELLE PERTICHE (PD 2 APRILE 2024) Tre cani avvelenati di cui uno deceduto e gli altri due salvi per miracolo. E' successo a San Giorgio delle Pertiche in provincia di Padova. Secondo il racconto della proprietaria i tre cani abbaiavano nel cuore della notte, una volta affacciatasi ha visto Kira ed Asia due dei tre cani che stavano male e vomitavano mentre Snuppol il piu piccolo era gia morto. La proprietaria avrehbe ritrovato nelle vicinanze alcuni arnesi per lo scasso e da qui si pensa che i responsabili dell'avveenamento possano essere i ladri che vista la confusione se la sono data a gambe ma non si escludono altre piste. Sulla vicenda interviene l'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente AIDAA che ha deciso di presentare una denuncia sulla vicenda alla procura di Padova e ha deciso di mettere a disposizione una ricompensa di 2.000 euro che sarà pagata a chi con la sua denuncia e successivamente con la sua testimonianza fornite secondo le modalità previste dalle legge aiutino a individuare e far condannare in via definitiva i responsabili di questo orrendo gesto criminale.


3 CANI UCCISI CN IL VELENO DAI LADRI

 San Giorgio delle Pertiche, un tranquillo comune veneto, ha recentemente assistito a un episodio di violenza inaudita. Tre cani sono stati avvelenati nel cortile di casa, uno dei quali è tragicamente deceduto. Una storia che sconvolge e indigna, che porta con sé il peso della crudeltà espressa nei confronti di creature innocenti.


Il preoccupante episodio è accaduto nella notte tra venerdì e sabato in via Anconetta, sobborgo di San Giorgio Delle Pertiche. La proprietaria dei cani, Erica Ghion, ha raccontato di aver sentito i suoi animali abbaiare furiosamente nel cuore della notte. Ma cosa può aver scatenato così tanto terrore negli animali? La mattina seguente, la signora Ghion ha scoperto l'inconcepibile: due dei suoi cani, Kira e Asia, erano malati e vomitavano, mentre il più piccolo, Snuppol, era morto. Un'immagine devastante per chiunque ami gli animali. Ma cosa ha causato un simile disastro?

La signora Ghion sospetta che dietro l'avvelenamento dei suoi cani ci possa essere la mano di ladri intenti a un furto. Infatti, la mattina seguente al tragico evento, Erica Ghion ha scoperto che alcuni attrezzi utilizzati dal suo compagno per curare le vigne erano spariti. Un dettaglio che alimenta ulteriormente il sospetto di un possibile furto andato a segno nella notte, reso possibile da un crudele avvelenamento dei cani da guardia.

La notizia dell'avvelenamento ha rapidamente fatto il giro della comunità, generando incredulità e rabbia tra i residenti. Si parla di un'auto sospetta, un'Audi nera con quattro persone a bordo, vista girare tra San Giorgio ed Arsego. La morte di Snuppol, il giovane jack russel, ha scosso profondamente Erica Ghion. "È dall’altro giorno che piango", ha dichiarato la donna, "Snuppol era un cuccioletto affettuoso". Adesso, la comunità di San Giorgio Delle Pertiche aspetta l’esito delle analisi per confermare la denuncia per avvelenamento.


MONSUMANNO. GATTI SPARITI DALLE COLONIE. SI TEME AVVELENAMENTO DI MASSA

 MONUSMMANO.  Una bestia crudele potrebbe aggirarsi in città, una bestia a due zampe però, un uomo ma senza umanità. È il timore che si è diffuso dopo la scomparsa improvvisa di numerosi gatti in appena tre giorni. E il sospetto è che siano morti avvelenati. Un sospetto rafforzato dal fatto che uno di questi mici è stato ritrovato. Era senza vita e il suo corpo portava, appunto, i segni inequivocabili dell’avvelenamento.


A raccontare, con una stretta al cuore, quanto accaduto sono le due gattare Antonella Barni e Giuseppina Carpia, che da più di dieci anni si prendono cura di moltissimi gatti senza padrone della Valdinievole: «A Monsummano abbiamo diverse colonie. In via Risorgimento in zona Penny, c’era una casetta con due gatti., che però da due giorni mancavano all’appello. Uno dei due, un gatto tigrato, lo abbiamo ritrovato, morto e con la bava alla bocca. Dell’altro invece nessuna traccia, e pensiamo che sia andato a morire poco lontano. Era una colonia che abbiamo curato per anni e che adesso è finita per sempre. In via Del Catano, vicino al parco Orzali avevamo un’altra colonia con quattro gatti che, negli stessi giorni, sono stati male».ù


lunedì 1 aprile 2024

ORRORE. AGNELLO LEGATO PER LE ZAMPE DURANTE LA MESSA. AIDAA: DENUNCIAMO IL PRETE PER MALTRATTAMENTO

MONTEROSSO CALABRO (VV 1 APRILE 2024) L'associazione Italina Difesa Animali ed Ambiente invierà domani un esposto alla procura di Vibo Valentia in merito all'esposizione nella chiesa di Santa Maria del Socccorso a Monterosso Calabro durante una funzione religiosa cattolica di un agnelllino legato ai piedi che è statato costretto in chiara violazazione dell'articolo 544 del codice penale che riguarda il maltrattamento di animali a subire per diverso tempo questa tortura. Nell'esposto gli animalisti dell'AIDAA chiedono di verificare le responsabilità di questa tortura a cui è stato sottoposto il piccolo agnello a partire da quelle del parroco o di chiunque altro sia responsabile di questo atto compiuto in aperta violazione delle leggi a tutela degli animali, ma sopratutto gli animalisti si chiedono che fine abbia fatto l'agnello dopo la funzione religiosa essendici in giro voci che si stato ucciso e poi mangiato e di verificare se queste corrispondono al vero se siano stati rispettate le leggi vigenti in materia".


MUGNANO. INVESTE UN CANE UCCIDENDOLO E POI LO PRENDE A CALCI

 I Carabinieri della Compagnia di Baiano hanno denunciato un 60enne di Mugnano del Cardinale per “Uccisione di animale”. L’uomo, alla guida della propria autovettura, avrebbe investito e ucciso l’animale, per poi colpirlo con un calcio, dopo un alterco con il proprietario.

Mugnano del Cardinale, uccide un cane e gli dà un calcio: denunciato

Sul luogo dell’incidente, avvenuto nella tarda serata di venerdì 29 marzo a Mugnano del Cardinale, è subito intervenuta una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile. Il corpo del cane è stato successivamente trasportato presso una ditta autorizzata per le operazioni di sepoltura.



ORSO SI RISVEGLIA DAL LETARGO E SI AVVICINA A UNA BAITA IN CERCA DI CIBO

 L'orso arriva con procedere elegante. Annusa un ammasso di pietre, poi si avvicina alla baita guidato dal suo potente olfatto. Si sofferma sul terra, poi sulle mura e la porta dell'abitazione. Una visita speciale di pochi minuti, ripresa dalle telecamere esterne installate dai padroni di casa. Siamo nei boschi di Bagolino, non molto distante dal centro abitato della Valsabbia, famoso per il suo storico carnevale ma anche meta di vacanza. È qui che venerdì 29 marzo l'orso ha fatto la sua apparizione. Un esemplare simile era già stato avvistato circa due settimane fa lungo la provinciale 345 per il Maniva, monte che divide la Valsabbia dalla Valtrompia. L'esemplare, quasi certamente proveniente dal Trentino, dove vivono 98 orsi, è presumibilmente alla ricerca di cibo dopo il risveglio dal letargo invernale



ANCHE UN ASINELLO AL PRESIDIO PER IL CANE UCCISO A LOZZO ATESINO

 Nonostante il temporale incombente e la giornata di vigilia di Pasqua, circa un centinaio di persone si sono trovate ieri, sabato 30 marzo, a Lozzo Atestino con bambini, cani e un’asinella per esprimere rabbia e indignazione contro il cacciatore che ha ucciso a fucilate il cane Moky e che, secondo il movimento Centopercentoanimalisti (organizzatori della protesta), potrebbe aver fatto sparire anche la cagnolina Laika.

Presidio

Al presidio hanno partecipato rappresentanti di varie associazioni, ma soprattutto cittadini a livello personale «affinché - spiegano i miltanti di Centopercentoanimalisti - l’accaduto non venga dimenticato, per avere giustizia, eper sapere che fine ha fatto la cagnolina che era insieme a quello ucciso e di cui si è persa traccia, probabilmente uccisa anche lei e fatta sparire dal criminale. L’iindividuo è stato denunciato, seguiremo l’iter giudiziario e faremo in modo di mantenere viva l’attenzione». Durante il presidio sono intervenuti anche l’assessore Elena Zoia e il presidente del consiglio comunale Emanuele Frizzarin