sabato 23 marzo 2024

78ENNE AGGREDITO DALLE OCHE DA GIARDIA FINISCE IN OSPEDALE. AIDAA;"SE SERVE PRONTI A RICOLLOCARLE MA NON UCCIDETELE"

OLGIATE MOLGORA (23 MARZO 2024) Gli animalisti dell'Associazone Italiana Difesa Animali ed Ambiente AIDAA entrano nella vicenda delle oche da guardia che hanno attaccato e  mandato in ospedale il loro umano di riferimento, un settantottenne di Olgiate Molgora che secondo una ricostruzione l'uomo aveva in mano un secchio pieno di cibo e vistosi avvicinato dalle oche è indietreggiato e cadendo ha riportato una grossa ferita alla testa che gli è stata ricucita in ospedale con parecchi punti di sutura. Ora gli animalisti dell'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente temono per la vita delle oche e chiedono che non vengano uccise e qualora il loro amico volesse disfarsene si dicono pronti a trovare loro una sistemazione. "Non sappiamo ancora cosa ha in serbo l'uomo per le sue oche- scrivono gli animalisti- ma se per casoavesse in mente di disfarsene, cosa che speriamo non sia, no saremmo pronti a trovare loro una nuova eventuale collocazione.




PADOVA. SPARA 5 COLPI UCCIDENDO IL CANE DELLA VICINA

Gravissimo episodio avvenuto a Lozzo Atestino, in provincia di Padova. Il cane di una signora che vive lì in zona, in campagna, è stato brutalmente ucciso con 5 colpi di fucile.La signora, che ha anche una rivendita di verdure a km zero, aveva adottato il cane, un pastore australiano di appena un anno, salvandolo dai vecchi proprietari che lo tenevano chiuso a catena. Ieri pomeriggio, venerdì 22 marzo, era andato a fare una corsa per i campi come suo solito e pare che il vicino abbia sparato cinque colpi di fucile, uccidendolo. 

L'uomo è stato visto da alcuni testimoni e ci sono anche le immagini del cane ormai morto a terra. Sono subito intervenuti gli Agenti della Polizia locale, che hanno preso in carico il cane per l'autopsia e hanno sequestrato il fucile da caccia. 


ARDEA. LOBERATO PASTORE TEDESCO COSTRETTO ALLA CATENA E A VIVERE IN UN BUGIGATTOLO

 Provvidenziale ad Ardea l’intervento delle guardie zoofile Norsaa a seguito di indagini e sopralluoghi ripetuti “su segnalazione molto attendibile”.

Un cane misto lupo cecoslovacco era detenuto per molte ore dentro uno rimessa degli attrezzi in giardino di 160 x 150 cm di notte e in diverse ore del giorno.Gli operanti vista la temperatura esterna di 23 gradi hanno effettuato l’accesso per l’incolumità del cane, liberandolo. A margine, qualche settimana fa era intervenuto il comando Carabinieri del posto alle 5 di mattina perché l’animale abbaiava di continuo chiuso lì dentro.

Un controllo di altre guardie zoofile locali aveva dichiarato che non ci fossero criticità nonostante le prove continue del segnalante.

“L’attività investigativa Norsaa, non approssimativa, ha risolto il caso”, fanno sapere i volontari del Norsaa.

Il cane è stato sequestrato, il proprietario sanzionato e l’animale affidato alle cure della ASL Roma6. Si stanno valutando le ipotesi ulteriori secondo legge.


venerdì 22 marzo 2024

FUOORIGROTTA. PITBULL AGGREDISCE UN BARBONCINO. AIDAA" IL CANE NON DEVE ESSERE SOPPRESSO"

 NAPOLI FUORIGROTTA (22 MARZO 2024) Quello accaduto a Fuorigrotta dove un cane pitbull libero ha aggredito ed ucciso un cagnolino di piccola taglia è l'ennesima prova che troppo spesso cani di grossa taglia che possiamo definire impegnativi sono nelle mani di sconsiderati se non di veri e propri criminali. Da quanto emerso il pitbull potrebbe essere stato abbandonato da una persona poi fuggita in motocicletta. Il cane sicuramente spaventato dal frastuono della citrà arrivato su via Diocleziano avrebbe incrociato il cane di piccola taglia e la sua padrona e li sarebbe accaduto qualcosa che ha fatto si che il pitbull aggredisse a morte il cagnlino. La proprietaria del cagnolino morto ha poi avuto un malore. Mentre il pitbull è stato catturato senza difficoltà dai veterinari che lo hanno messo in sicurezza. "Per noi gli animali sono tutti uguali, mentre piangiamo la morte del piccolo non possiamo però dare la croce addosso al pitbull. Chiediamo che a lui sia data una seconda opportunità ed alle forze dell'ordine chiediamo un indagine approfondita per capire cosa ha scatenato la rabbia del pitbull. Certo- scrivono gli animalisti dell'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente AIDAA- le immagini sono raccapriccianti ma occorre andrare a fondo e trovare colui che deteneva legalmente o meno il pitbull su di lui si devono concentrare le responsabilità e per questo- concludono gli animalisti- noi presenteremo una denuncia, ma il pitbull no, il pitbull non ha colpe e va salvato e se serve siamo pronti a fare la nostra parte".



CITTA' DI CASTELLO. POLPETTE AVVELENATE UCCIDONO UN GATTO

 Rabbia, senso d’impotenza, profonda tristezza. «Mi hanno svegliata i vicini che avvisavano mia madre che il mio gatto era davanti alla porta senza vita. Ho chiamato subito mio padre che era al lavoro e appena è arrivato vedendolo ho capito che era stato avvelenato, mia madre gli diceva di non toccarlo piangendo e io sono rimasta immobile. E’ stata la prima volta che mi succedeva una cosa del genere, una scena che non dimenticherò mai. Io non ho avuto il coraggio di guardarlo fino a che mio padre non l’ha avvolto con la sua giacca per portarlo via di lì». Zona dei Pesci d’Oro, via Umberto Giordano, luogo scelto da molti per portare il cane al guinzaglio. Anna (la chiamiamo così per non renderla identificabile dal nome di battesimo, assolutamente particolare) urla attraverso il profilo social, come farebbe un qualunque coetaneo della “Generazione Z”, lo strazio per aver trovato sotto le finestre di casa il micio ucciso. Ennesima vittima di polpette letali. «Chiedo a quelle poche anime buone se ancora ne esistono di aiutarmi a capire chi è stato, perlomeno agli abitanti del quartiere. Perché non è l’unico caso. Da sette anni che abito qui ne vedo almeno uno o due al mese di gatti morti. E mesi fa abbiamo salvato quello dei vicini sempre da avvelenamento», rivela alimentando una casistica che in tempi diversi ha riguardato altri punti di Città di Castello. In via della Futa, tanto per citare un precedente, la Polizia Locale aveva affisso cartelli che invitavano all’attenzione i padroni di animali a passeggio. «Togliete le emozioni, l’empatia e la gentilezza ai giovani», il j’accuse di Anna all’indirizzo di chi, vigliaccamente, le ha ammazzato l’amico peloso a quattro zampe. J’accuse rilanciato dai volontari della Guardia Nazionale Ambientale.


MODICA. A PASQUA LE COLOMBE VOLERANNO SENZA NASTRI ALLE ZAMPE

MODICA (22 MARZO 2024) Il comune di Modica ha fatto sapere che domeni 31 marzo in occasione della festa della Madonna di Vasa che quest'anno collima con la Pasqua le colombe voleranno senza nastri. Infatti la tradizione vuole che in quell'occasione vi sia ogni anno un lancio di colombe con dei nastri colorati legati alle zampe. Questa'anno dopo le richieste di alcune associazioni animaliste tra cui la nostra le colombe vooleranno si ma senza nastri. "La cosa non ci soddisfa del tutto in quanto ricordiamo che comunque una parte delle colombe lanciate in volo in queste occasioni non rientrano comunque nelle piccionaie e sono destinate a morte certa".


SCHE AVVELENATE AL PARCO DI MARCHENO IN PROVINCIA DI BRESCIA

 Esche avvelenate disseminate al parco giochi, tra scivoli e altalene. Un pericolo per i cani, ma pure per i bambini che ogni giorno trascorrono ore di spensierate nell’area verde. A trovarle sono stati alcuni cittadini: immediatamente sono scattate le segnalazioni alla Polizia Locale.

Succede a Marcheno: il blitz degli agenti della Locale della Valle Trompia è scattato nella giornata di lunedì 18 marzo. È stata setacciata l’area verde situata in località Brozzo, tra via Canossi e la pista ciclopedonale.

Durante le operazioni di bonifica, condotte con l’ausilio delle unità cinofile, non sono stati trovati bocconi avvelenati: gli agenti hanno però ritenuto opportuno affiggere dei cartelli per segnalare la sospetta presenza di esche farcite di veleno. L’attenzione resta massima anche e soprattutto in considerazione del luogo, frequentato anche da moli bambini.