domenica 3 dicembre 2023

ANCORA CANI AVVELENATI NEL CATANZARESE

 Proseguono le violenze ai danni degli animali in terra calabra. A Falerna, in provincia di Catanzaro, nei giorni scorsi sono stati trovati alcuni cani morti per avvelenamentoIdentica situazione, ma con epilogo diverso, si è registrata a Lamezia Terme nel quartiere Meraglia. L’animale, trovato in gravi condizioni nei pressi di una rotatoria, è stato prontamente trasferito in una clinica veterinaria e salvato. I fatti hanno destato l’allarme delle associazioni animaliste.



sabato 2 dicembre 2023

ARRIVA IL GRANDE FREDDO E LA NEVE . A RISCHIO LA VITA DI 3MILA CLOCHARD E DEI LORO CANI

Il grande freddo, le nevicate ed il vento forte che spira in questi giorni in diverse parti d'Italia mette a rischio la salute per i 3000 clochard che vivono per strada con i loro cani e che spesso non rvengono accolti nei dormitori pubblici proprio a causa di quest’ultimi. L’Aidaa (Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente) chiede aiuto a tutti i sindaci e parroci dello stivale.

Con l’arrivo dell’inverno più rigido, si complicano le condizioni di vita, già molto complesse, dei 3000 clochard che vivono per strada assieme ai propri cani. Di questi 3000 clochard, circa 800 sono donne e a causa della compagnia dei propri animali, spesso non vengono accolte dai dormitori pubblici, aggravando maggiormente la propria posizione.

Per questo motivo l’AIDAA ha lanciato anche quest’anno un appello sia ai sindaci che ai parroci di tutta Italia affinché prestino la dovuta attenzione in queste notti di freddo, destinato ad aumentare, anche ai clochard con cani a seguito.
“Ogni anno ci accorgiamo di questi invisibili solo quando la cronaca dei giornali dedica alla loro morte poche righe – si legge in una nota stampa – noi invitiamo i sindaci in queste prime notti di freddo a tenere in debita considerazione anche queste persone che vivono per strada con i loro amici a quattro zampe e che sono concentrati spesso nelle grandi città, chiediamo di mettere loro a disposizione degli spazi adeguati, e se possibile di regalare loro delle cucce pieghevoli in modo che possano trovare riparo anche i loro cani”. L'appello si estende anche ai parroci perchè mettano a disposizione adeguati spazi per il riposo notturono di queste persone e dei loro cani.


CUCCIOLI ABBANDONATI E CANI TRA GLI ESCREMENTI. DUE DENUNCIATI A JESI

 Jesi (Ancona),  - Si è conclusa con due segnalazioni all’autorità giudiziaria per abbandono di cuccioli di cane e per detenzione di altri cani in condizioni incompatibili con la loro natura, un’operazione di polizia locale condotta nei giorni scorsi al quartiere Prato. I provvedimenti sono stati emessi nei confronti di una donna di 56 anni e di un uomo di 41 anni, entrambi jesini, nella cui abitazione gli agenti, intervenuti dopo un esposto ricevuto, hanno riscontrato una situazione igienico-sanitaria di forte degrado, con escrementi un po’ in tutta casa, soprattutto nella stanza dove era rinchiuso uno dei due cani presenti.I due sono stati diffidati alla pulizia degli ambienti ed è stato poi informato il servizio veterinario il cui sopralluogo, dopo un paio di giorni, ha registrato però lo stesso stato di degrado e l’accertamento che uno dei due animali aveva in realtà partorito da poche settimane. Alla richiesta degli agenti dove fossero i cuccioli, i due non sapevano fornire risposte.

In realtà, tre settimane prima, proprio la donna aveva chiamato la polizia locale segnalando di aver appena portato presso il canile comunale di via Zanibelli cuccioli di cane trovati, abbandonati in zona Moreggio, dal suo compagno. Costui riferiva agli agenti di averli individuati dopo aver sentito dei guaiti provenire da alcune ceste e aver a quel punto chiamato la donna per raggiungerlo con l’auto così da poter affidare gli animali al canile.

Acquisite tutte le informazioni, gli agenti hanno ricostruito come si fossero verosimilmente svolti i fatti il giorno dell’abbandono e, di conseguenza, hanno formalizzavano le due denunce in Procura.



venerdì 1 dicembre 2023

COMMERCIO ILLEGALE SEQUESTRATI NEL PORTO DI TRIESTE 24 ANIMALI IMPAGLIATI

 Nei giorni scorsi i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e i Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Trieste hanno sequestrato nel Porto di Trieste 24 animali impagliati, abilmente occultati in un carico di masserizie.

L’attenta analisi dei flussi merceologici in arrivo nello scalo Giuliano ha permesso alle forze in campo di selezionare e sottoporre ad accurato controllo un trasporto di merce varia (per un totale di 629 colli) proveniente dall’Iraq e destinato cartolarmente in Olanda. Dopo una prima ispezione del veicolo, da cui risultavano per lo più masserizie private, si è proceduto a una visita più approfondita con lo scarico totale del mezzo. L’operazione ha consentito il rinvenimento di esemplari di animali impagliati (primati, volatili e felini), contenuti in quattro cartoni ben sigillati e destinati a un soggetto austriaco. Dei 34 animali scoperti, 24 esemplari rientrano tra le specie protette dalla Convenzione di Washington (C.I.T.E.S.) ed erano privi delle relative licenze a giustificazione della loro movimentazione, per cui sono stati sottoposti a sequestro penale.



ARRIVATA LA PRIMA NEVE AIDAA CHIEDE NOTIZIE DEI CUCCIOLI DI GAIA, AMARENA E FJ16

TRENTO /L'AQUILA (1 DICEMBRE 2023) Con una lettera indirizzata alla provincia di Trento ed al Parco degli Abruzzi l'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente AIDAA chiede notizie ufficiali sulla situazione degli orsi di Gaia ed F36 (al Trentino) e su quelle dei cuccioli di Amarena. "In tutti i casi si tratta di giovani orsi che dovranno affrontare il primo inverno da soli dopo i diversi e crudeli destini riservati alle loro madri. Chiediamo di sapere se gli orsi sono vivi e e stanno bene e se sono monitorati- scrivono gli animalisti di AIDAA-  e se in questi giorni in cui cadono le prime nevicate  e le tempetature specialmente nelle zone montane sono in picchiata se si hanno notizie dell'inizio del periodo di letargo da parte dei cinque cuccioli oggetto della richiesta" Si aspettano ora le risposte ufficiali da parte della PAT e del Parco.


ESCE DA CASA. CANE PRESO A FUCILATE PERDERA UN OCCHIO

 Cane “impallinato”: perderà un occhio. Bruttissima disavventura per Didi Fox, uno splendido esemplare di Drahthaar di 4 anni, un cane da ferma tedesco. Fin da cucciolo è stato acquistato da una famiglia di Savignano che lo custodiva in libertà nel giardino di casa. Il cancello lasciato leggermente aperto ha permesso a Didi Fox, alcune sere fa, di uscire. Occasione in cui qualcuno gli ha sparato.

«Tra martedì e mercoledì Didi Fox è scappato dalla casa di mio padre - racconta Marco - Alle ore 8,30 ho chiamato subito il canile per sapere se ne avessero notizie. Dopo mezz’ora un’amica mi ha segnalato che lungo la via Gaggio c’era un cane steso e sanguinante vicino alla strada. Mi sono precipitato a raccoglierlo: era in una pozza di sangue e fango. Se non l’avessero visto in tempo sarebbe morto. Ho pensato fosse stato investito da un’auto e l’ho portato subito dal veterinario. Una volta curate le ferite il veterinario gli ha fatto le radiografie. È qui che abbiamo capiti che nella notte era stato impallinato, forse da un cacciatore o un allevatore che lo voleva allontanare. I pallini sono di cartucce per fucile. Credo che ci potessero essere metodi più civili per allontanarlo, piuttosto che ridurre così una povera bestia». Didi Fox ha perso un occhio, mentre per il resto è in ripresa. «Sono già stato in caserma per la segnalazione - conclude Marco - mi hanno chiesto il referto medico che porterò a breve, per fare la denuncia e sto chiedendo se qualcuno ha sentito qualcosa fra i vicini di casa». 


FUGA DI GAS A CATANIA. CARABINIERI SALVANO CUCCIOLO DI CANE E PADRONE

 (ANSA) - CATANIA, 1 dic- Carabinieri del nucleo Radiomobile di Catania hanno soccorso e messo in salvo un cucciolo di cane e il suo padrone che, in stato confusionale, aveva aperto la bombola del gas in casa e poi non riusciva ad aprire la porta d'ingresso. L'intervento è stato compiuto in un'abitazione a piano terra nel rione Picanello dopo una segnalazione arrivata alla centrale operativa tramite il 112. Dalla casa arrivava l'odore del gas e l'uomo diceva ai militari di avere aperto la bombola e di non potere aprire loro perché non trovava le chiavi. Una finestra sul retro dell'abitazione era aperta, ma aveva delle grate in ferro. I Carabinieri, per precauzione hanno provveduto a evacuare l'area, ad accertare che nelle abitazioni non vi fossero altre persone e chiesto l'intervento dei Vigili del fuoco.

Convinto dai militari l'uomo, di 55 anni, è uscito da un'altra finestra interna, è salito il tetto ed è sceso poi, da un'altezza di circa due metri dal suolo, aiutato dai Carabinieri. L'uomo è stato poi affidato alle cure mediche degli operatori del 118.

I Vigili del fuoco sono riusciti ad aprire la porta d'ingresso della casa e, dopo essere entrati, hanno chiusa la bombola del gas aperta e messo l'abitazione in sicurezza. A quel punto sono entrati anche i militari dell'Arma che, dopo aver ispezionato l'appartamento, hanno trovato un cane di piccola taglia tremante che hanno preso tra le loro braccia e portato all'esterno Dopo averlo dissetato con dell'acqua fresca, lo hanno affidato prima alle cure del pronto soccorso veterinario, che lo ha trovato in buone condizioni. Il cucciolo è stato poi affidato a un rifugio per animali, in modo da tenerlo al sicuro durante tutto il ricovero ospedaliero del padrone. (ANSA).