martedì 2 maggio 2023

SATURNIA. DENUNCIA E TAGLIA DI 6.000 EURO SUL RESPONSABILE DEL SOFFOCAMENTO DI MAMMA GATTA E DEI SUOI GATTINI.

SATURNIA (2 MAGGIO 2023)  Orrore Criminale a Saturnia. Due ragazze stavsno passeggiando quando si sono accorte che in due sacchi abbandonati erano chiusi complessivamente sei gatti. Nel primo hanno rinvenuto mamma gatta  morta soffocata la gatta era stata chiusa nel sacco con le zampe legate in modo che non potesse fuggere, nell'altro sacco cinque ccuccioli tre dei quali già morti e due ancora vivi che sono stati salvati grazie all'intervento di queste ragazze.Ma a cosa strana è che sulla vicenda in paese è sceso un silenzio, quasi un torpore come se nulla fosse accaduto e questo è molto preoccupante sinonimo di una comunità chiusa che non ha il coraggio di guardare in faccia a una realtà criminale di chi compie un gesto di tale portata appunto criminale. Sulla vicenda interviene l'Associazione Italiana Difesa Aniali ed Ambiente AIDAA che nei prossimo giorni presenterà una denuncia e annuncia l'istituzione di una taglia  di 6.000 euro sui responsabili di questo gesto vile che sarà pagata a chi con una denuncia formale aiuterà le forze dell'ordine a individuare e far condannare in via definitiva l'autore o gli autori di tal inqualificabile crimine."Abbiamo deciso di istrituire una ricompensa di fronte all'indifferenza che abbiamo trovto di fronte a tale crimine, basti pensare che una delle pagine facebook locali ha rimosso il post con cui si portava a conoscenza di quanto accaduto- scrivono gli animalisti di AIDAA nel loro comunicato -ma non saranno certo queste cose a fermarci ma  adremo in fondo a questa vicenda costi quell che costi fino ad assicurare il responsabile alla giustizia".


PER GLI ORSI DEL TRENTINO GLI ANIMALISTI CHIEDONO AIUTO ALL'EUROPA

TRENTO (2 MAGGIO 2023) Ora la battaglia per tutelare gli orsi e per promuovere il boicottaggio del Trentino si sposta in Europa. Due le mosse previste dall'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente AIDAA che hanno lo scopo di far conoscere cosa sta realmente succedendo in Trentino perlomeno dal punto di vista animalista e sul clima di paura che si è instaurato a seguito della campagna disinformativa e delle scelte di mandare a morte diversi orsi (decisione per il momento bloccata dal Tar) messe in atto dal presidente della provincia di Trento Maurizio Fugatti . "Due sono le mosse che mettiamo in campo in questi giorni- scrivono in una breve nota gli animalisti di AIDAA-la prima sarà la presenzazione di una petizione di cesura sull'operato di Fugatti presso la commissione petizioni del Parlamento Europeo in cui chiederemo appunto che il comportamento e le decisioni del presidente Fugatti siano biasimate sia dalla commissione che dal parlamento. La seconda iniziativa è invece di carattere informativo, e consiste nell'invio di una serie di comunicati stampa ai maggiori giornali, radio e televisioni europee dove sostwrremo la necessità di boicottare il turismo trentino proprio a seguito della campagna anti orso del presidente Fugatti che condannando a morte gli orsi alimenta una campagna di tensione e paura verso questi animali che avrà un impatto altamente negativo sulle attività turistiche e commerciali trentine".





BARI. ROTTWEILER SCAPPA ED AGGREDISCE UN CAGNOLINO

 Attimi di paura sabato sera vicino alla pineta di San Francesco, per la precisione davanti ad uno stabilimento di una impresa locale. Un cane, un rottweiler, che sarebbe scappato  proprio da quella ditta, ha aggredito un cagnolino e il suo padrone. Il cagnolino è ricoverato con gravi ferite. Il padrone è stato morso alla mano, al polpaccio e ha riportato le costole rotte perché il cane lo ha buttato a terra mentre cercava di salvare il suo cagnolino. Sul posto la polizia locale che ha avviato indagini.

Ma non è la prima volta che accade. Nello stesso punto qualche mese fa fu ucciso un cagnolino, sempre aggredito dai cani. “Siamo stanchi – denunciano i residenti a Borderline24 – come è possibile che nessuno faccia nulla per fermare questi animali? E se passava un bambino? Una donna con un passeggino? Stiamo aspettando la tragedia?”. I residenti hanno intenzione anche di avviare una petizione per chiedere l’intervento delle istituzioni, prima che si verifichi l’ennesima tragedia.  (foto repertorio).



lunedì 1 maggio 2023

ECCO PERCHE' POSSONO ESSERE STATI I BRACCONIERI A UCCIDERE L'ORSO M62

TRENTO (1 MAGGIO 2023) Mentre aspettiamo gli esiti sulle cause della morte dell'orso M63 che saranno rese note dall'autopsia alla quale le associazioni animaliste hanno deciso di chiedere la presenza di un patologo di loro fiduecia, ci siamo chiesti quai fossero i motivi che i bracconieri potrebbero avere per uccidere un orso, e nel caso specifico guarda caso un orso come M62 che già era stato messo sulla lista dei condannati a morti dal presidente della provincia utonoma di Trento Maurizio Fugatti. Domande che siamo certi sono serpeggiati nella mente di molti, ed è stato suffixiente fare una ricerca approfondita per scoprire che al mercato nero (a cui sono interessati specialmente i cinesi) una pelle intatta di orso da cui si può realizzare una pelliccia vale mediamente 2.000 euro ma che i prezzi possono salire se si tratta di pelle intatta, insomma pelle di un orso ucciso e squoiato. E' vero anche che il mercato delle pellicce di orso ha meno richieste rispetto al passato, ciò non toglie che esistono ancora delle richieste in questo senso. Non di meno vale la pena ricordare che l'orso è almeno qui in Italia un animale protetto e nonostante questo la rivista della caccia, seppurein Big Hunter seppure sotto forma di articolo ha pubblicato nel 2019 un articolo molto dettagliato intitolato: "l'Orso Bruno Europeo. Tecniche di caccia , armi e calibri". Certo l'articolo è pubblicato sottol il profilo tecnico  e non incita a cacciare gli orsi ma di fatto è un prontuario su come cacciare l'Orso Bruno Europeo a cui i btacconieri possono attingere a mani piene sulle tecnche di caccia ed altre informazioni utili nella loro criminale attività. "Ci sono poi gli annunci che si possono ricercare sui social specialmente sui siti frequentati dai cacciatori dove si offrono e si cercano  offerte per battute alla caccia all'orso- scrivono gli animalisti dell'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente AIDAA- e questo clima di odio verso questi animali creato in Trentino con le politihe del presidente Fugatti ha sicuramente favorito l'azione di bracconaggio e di caccia illegale, una questione questa sulla quale bisogna indagare per capire se vi è una regia generale o meno e chi sta dietro a questa regia".

IL TRATTATO SULLA CACCIA ALL'ORSO DELLA RIVISTA DEI CACCIATORI

BigHunter Blog - L'orso bruno europeo: tecniche di caccia, armi e calibri





PALERMO. B&b RIFIUTA ACCASSO A COPIA DI NON VEDENTI CON IL CANE GUIDA

PALERMO (1 MAGGIO 2023) "E' Assolutamente vergognoso quanto accaduto nei giorni scorsi a Palermo dove una coppia di non vedenti con i loro cani guida sono stati rifiutati da un B&B che non accettava i cani. A parte che i cani guida sono ammessi ovunque, noi come animalisti ci auguruano che il prefetto ed il questore prendano provvedimenti seri contro questa struttura e la chiudano per sempre".   Questo il commento e l'auspicio dell'AIDAA intorno a quanto accaduto.





ARRESTATO IN ALGERIA MAX TOGNI DIRETTORE DEL CIRCO AMAR


Il direttore del circo Amar Max Togni, cittadino italo-francese, è stato fermato in Algeria. Lo riferiscono all'agenzia Ansa fonti diplomatiche ad Algeri, precisando che Togni si trova nel Paese con permesso di soggiorno rilasciato su passaporto francese. Il consolato italiano sta seguendo il caso, così come quello di Francia, mentre non sono ancora stati resi noti i motivi del fermo. Nel 2016 era stato già arrestato per traffico illegale di valuta

Max Togni, torinese di nascita, è il direttore del Cirque Amar, impegnato in tournée di Algeria, e fa parte delle celebre famiglia circense dei Togni. È figlio di Livio Togni, anche lui imprenditore circense, e senatore dal 2001 al 2006.



PALERMO. B&B RIFIUTA COPPIA DI NON VEDENTI :"QUI NON SI ACCETTANO CANI".

 


Una coppia di non vedenti romani è stata respinta poco prima di arrivare in un b&b di Palermo, perché i due erano accompagnati dai cani guida e la struttura ricettiva non ammette gli animali. Vincenzo D'Angiò e Nadia Vattiata sono stati così costretti a cercare una sistemazione alternativa, ma hanno avuto difficoltà perché nessuno ammetteva Happy e Quari, i due Labrador che li guidano in ogni loro passo: solo l'aiuto di un amico palermitano gli ha consentito di trovare un altro bed and breakfast disponibile.

Sulla vicenda si registra anche la protesta dell'Unione italiana ciechi, anche per le modalità della disdetta da parte del b&b: i due coniugi si erano visti in un primo momento accettare la prenotazione, ma solo a un successivo controllo i responsabili della struttura si sono resi conto della presenza dei due cani; hanno così preso contatti telefonici con D'Angiò e Vattiata, che erano in treno fra Roma e Palermo e si sono così ritrovati, poco prima di arrivare a destinazione, senza una collocazione alberghiera.

"Ci siamo sentiti umiliati e mortificati - dicono i due -. Hanno offeso la nostra dignità: anche se non vedenti, siamo persone autonome. Giriamo il mondo e per legge i nostri cani possono entrare in qualsiasi struttura". Vincenzo e Nadia avevano pure pagato la caparra del 30 per cento, che ora chiedono venga loro restituita.

"Ancora una volta dobbiamo ricordare - dice Tommaso Di Gesaro, presidente della sezione palermitana dell'Unione ciechi e ipovedenti - che 'il cieco con il cane guida può entrare in tutti i luoghi aperti al pubblico', così come afferma l'articolo unico della legge  37/1974, aggiornato poi con la legge 60 del 2006. Il cane guida è un vero compagno di libertà. Ogni rifiuto di questa nostra libertà -  conclude - costituisce una violazione dei nostri diritti umani basilari".