lunedì 24 aprile 2023

CONANNATO A DUE MESI DI CARCERE IL TORTURATOEE DI CANI

 VICENZA. Una vicenda drammatica che ha visto un povero cagnolino torturato. E' quello che è successo nell'Alto Vicentino e che ora ha portato alla condanna di due mesi e 20 giorni un uomo di 46 anni che ha chiesto nel giudizio il rito abbreviato con lo sconto di un terzo della pena

 

Protagonista di un drammatico episodio è Bruno un meticcio di pochi anni. Un giorno il cane era uscito dalla porta di casa ed era sparito. Poco prima la padrona si era accorta che all'esterno del cancello era presente un furgoncino bianco con un uomo al suo interno. La donna vide il veicolo allontanarsi, notando che all'interno l'uomo stava colpendo qualcosa con un bastone.

 

Immediatamente furono avviate le ricerche del povero cane anche con un appello che è stato diramato sui social. Successivamente il cane era stato trovato e portato al canile di Vicenza. Era stato rinvenuto in condizioni drammatiche con diverse ferite su tutto il corpo, delle fratture sul cranio e dei tagli al naso. Oltre a questo aveva perso due denti. 

 

Le successive indagini avevano permesso di individuare il responsabile che ora è stato condannato. L'uomo dovrà anche versare 2 mila euro


SAN CATALDO . E' CACCIA ALL'AVVELENATORE DI CANI


SAN CATALDO. In queste ultime ore è caccia all’avvelenatore di cani. Le guardie del WWF si sono mobilitate, soprattutto nella zona dell’Hotel Helios, in quanto qualcuno continua a disseminare bocconi con i quali avvelenano i cani. Un fenomeno che, purtroppo, continua a far registrare vittime innocenti tra gli amici a quattro zampe. 


In queste ultime ore si sta cercando di dare un nome e un volto a chi realizza bocconi avvelenati che uccidono i cani senza pietà alcuna. Diverse le segnalazioni attorno ad una pratica che continua a lasciare una scia di morte tra gli amici a quattro zampe.

Ovviamente, contestualmente alla caccia all’avvelenatore anonimo, il consiglio è quello di evitare di portare i cani nelle zone in cui sono stati segnalati bocconi avvelenati e, qualora capitasse di imbattersi in questi bocconi, di darne immediata comunicazione alle autorità competenti.



NIENTE VETERINARIO DOPO LE 20 SULL'ELBA. IL CANE MUORE

 Tragedia sull’Isola d’Elba, dove un cane è morto: l’animale è stato male ma dopo le 20:00 la padrona non ha trovato nessun veterinario aperto. 

Il cane sta male ma sull’isola non c’è nessun veterinario disponibile

Il cane di una donna che vive all’Isola d’Elba si è sentito male intorno alle ore 20:40 di martedì scorso, il 18 aprile. La padrona, Sara Marchiani, ha quindi provato a contattare un veterinario, chiamandone a ripetizione gli otto specialisti presenti sull’isola, senza ricevere risposta. Infatti, nessuno di questi era ancora in servizio.

È stata così costretta ad imbarcarsi sul primo traghetto disponibile per raggiungere una clinica veterinaria a San Vincenzo, in provincia di Livorno, l’indomani alle 05:00, ma per Oscar – questo il nome del cane – era ormai troppo tardi, ed è morto in viaggio.

Il racconto della padrona: “Se un cane sta male dopo le 20 muore”

«Se un cane sta male alle 20:40 di un martedì sera su quest’isola muore. Oscar mi è morto stamattina sulla nave delle 5 durante un disperato tentativo verso la clinica di San Vincenzo. Dire che mi fate schifo è un eufemismo. Questo è un lavoro che andrebbe fatto con il cuore, vocazione e vero intento di salvare vite. Per “l’orario d’ufficio” la laurea la si può prendere di ogni».

Questa la polemica della donna fatta sul proprio profilo Facebook, a corredo di uno screenshot che mostra le chiamate fatte ai veterinari.



domenica 23 aprile 2023

INCENDIO A LECCO. MUOIONO TRA LE FIAMME UN GATTO, UN CANE ED UN PAPPAGALLO

 Lecco, 22 aprile 2023 - I loro padroni si sono salvati perché non erano in casa, ma i loro animali domestici sono morti soffocati dal fumo provocato dal fuoco che la notte scorsa è divampato in un appartamento di via don Luigi Monza, nel rione di San GiovanniI vigili del fuoco di Lecco sono intervenuti con due squadre per domare il rogo, ma quando dopo due ore sono riusciti a entrare all'interno hanno trovato un cane, un gatto e un pappagallo senza vita

Si tratta dei tre animali di casa che si trovavano all'interno del locale più devastato dalle fiamme, quello da cui molto probabilmente è divampato il rogo le cui cause sono ancora da determinare.

A uccidere i tre animali però non è stato il fuoco, ma il monossido di carbonio che li ha soffocati. L'appartamento è tuttora inagibile.



BRACCONIERI CON ELETTRO- STORDITORI PER PESCI. 5 DENUNCIATI

 ANSA) - BOLOGNA, 23 APR - Cinque pescatori di frodo sono stati denunciati dai carabinieri forestali in provincia di Ferrara.

Si tratta di un gruppo di romeni, tra i 20 e i 44 anni, di cui due già conosciuti ai militari, intercettati nel territorio di Codigoro, località Torbiera.


    Quando sono stati bloccati, sono stati loro sequestrati due elettro-storditori di costruzione artigianale, due batterie per auto, due gommoni gonfiabili, due guadini, l'auto utilizzata per il trasporto, e circa 200 kg di carpe. Quelle ancora vive sono state reimmesse in acqua, alcune di quelle morte inviate a un laboratorio per svolgere esami e altre smaltite. I cinque sono stati denunciati a piede libero per i reati di bracconaggio ittico e maltrattamento animali. (ANSA).


RAGAZZO MOLESTA IL CANE CHE LO MORDE

 TARCENTO - Un bambino è stato soccorso questa mattina, 22 aprile 2023, dal personale sanitario per le ferite che ha riportato a seguito del morso di cane; è successo in area privata, nella zona del Tarcentino. Gli infermieri della Sores hanno inviato sul posto l'equipaggio di un'ambulanza e l'elisoccorso. Il bambino è stato preso in carico dal personale sanitario e trasportato all'ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine con ferite fortunatamente non gravi. Attivati i Carabinieri della Compagnia di Cividale del Friuli.



sabato 22 aprile 2023

AIDAA DENUNCIA CLIMA D'ODIO E MINACCE SUL WEB CONTRO GLI ANIMALISTI - SCATTANO LE DENUNCE

TRENTO (22 Aprile 2023) Si surriscalda pericolosamente il clima attorno alla manifestazione animalista "DALLA PARTE DELL'ORSO SEMPRE" organizzata da alcune sigle animaliste per domanica 30 aprile a Caldes per sostenere le ragioni contro l'abbattimento dell'orsa Gaia. Infatti stando alle dichiarazioni comparse sotto un post del gruppo Ruralpini resistenza rurale alcuni personaggi annunciano scontri c'è chi addirittura rivolgendosi agli animalisti chd vogliono partecipare alla pacifica manifestazione di sostegno ali orsi scrive "non meravigliatevi se poi imbracciamo i fucili". ma le minacce contro i partecipanti sotto il post non finisco qui, c'è chi minaccia "che gli animalisti non dureranno che pochi secondi", chi invita le forze dell'ordine a "voltarsi dall'altra parte" in modo da massacrare di botte gli animalisti mentre ci sono volenterosi che inneggiano a "recuperare badili e forconi" ovviamente sempre per compiere atti di violenza da compiere contro i manifestanti della manifestazione di domenica prossima. Insomma un clima di violenza innescato da questo post cirminogeno in cui si invita a "preparare l'accoglienza agli animalisti". "Un clima fatto di minacce per il momento solo verbali scritte sui social che non è tollerabile e che ci impone di richiedere azioni penali per il reato di istigazione alla violenza contro coloro che con le parole e forse in previsione anche con la violenza fisica stanno minacciando centinaia di persone che domenica prossima vogliono solo manifestare pacificamente contro la decisione di Fugatti di sopprimere gli Orsi ed in particolare l'orsa Gaia e di aver abbandonato al loro destino gli orsacchiotti. Non è tollerabile- scrivono gli animalisti dell'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente AIDAA- che questi loschi figuri possano bellamente minacciare  sui social arrivando a minacciare di imbracciare il fucile contro chi vuole manifestare il proprio dissenso rispetto alle decisioni di Fugatti, ovviamente stiamo denunciando alla procura di Trento uno ad uno gli autori di questi messaggi, chiedendo che si possa garantire la libertà di opinione e manifestazione cosi come prevede la Costituzione Italianae ci aspettiamo una condanna chiara ed esplicita contro queste minacce di violenza e una presa di distanza da questi personaggi e dal loro operato da parte del presidente Fugatti che fino ad ora con i suoi proclami ed atteggiamenti non ha certo promosso un clima di serena discussione attorno a questa vicenda".