martedì 3 maggio 2022

STRAGE DI GATTI A NOCERA INFERIORE

 Una strage di gatti a Nocera Inferiore. Nel mirino è finita la colonia felina di via Salvatore Giordano, presso il distretto sanitario 60. Prima la scoperta di un gattino morto accanto alle cuccette, poi uno moribondo in via Libroia. Qualche ora, dopo altri gatti sono stati rinvenuti privi di vita. Chi è intervenuto ha spiegato che sono stati trovati avanzi di cibo sospetti non somministrati dalla tutrice e referente della colonia, che cura con dedizione e massima attenzione e diligenza tutti i felini di quel luogo.



INVERIGO. BOCCONI AVVELENATI. IL SINDACO LANCIA L'ALLARME

 È caccia ad Inverigo all’avvelenatore dei cani. Per il momento sono due i casi segnalati, con gli animali che hanno ingoiato, durante l’abituale passeggiata con i loro padroni, dei bocconi che molto probabilmente erano avvelenati.

Dopo le segnalazioni pervenute, l’amministrazione comunale ha subito emesso un’ordinanza dove, oltre a mettere in allarme la popolazione, si invitano i proprietari a non lasciare liberi gli animali. «Nei giorni scorsi sono arrivate due segnalazioni alla Polizia Locale -spiega il sindaco Francesco Vincenzi - Due episodi avvenuti in maniera separata e in due vie diverse. Un cane è stato avvelenato in via Carlo Bianchi, un altro in via Urbano III. Ma gli episodi potrebbero anche essere di più: noi per ora siamo a conoscenza di questi due. Gli animali purtroppo non ce l’hanno fatta».

Dopo la visita dai veterinari, i referti sono stati inviati all’istituto zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna di Milano che ha eseguito gli esami di laboratorio di rito per stabilire la natura delle sostanze usate per gli avvelenamenti. I risultati saranno comunicati nei prossimi giorni.




GABBIE PER CATTURARE CINGHIALI A SARNO.

 Operazione anti bracconaggio, rinvenute trappole illegali accanto ad abitazioni nella periferia di Sarno. Si indaga per risalire ai responsabili dell’installazione delle gabbie fuorilegge per catturare cinghiali. Rinvenuta una struttura di oltre tre metri sistemata in collina. L’operazione scattata nei giorni scorsi , è stata condotta dai militari del comando stazione carabinieri forestali di Sarno con il personale del nucleo provinciale guardie ambientali accademia Kronos e personale del Consorzio di bonifica comprensorio del Sarno. Blitz di controllo in località Grotta dell’Olio, un’area che rientra nel perimetro del Parco regionale del bacino idrografico.



lunedì 2 maggio 2022

GIOVANE SI TOGLIE LA VITA. IL GIORNO PRIMA GLI AVEVANO SEQUESTRATO IL CANE

 RHO (2 MAGGIO 2022) Una storia brutta quella che riguarda un giovane residente nel Rhodense a pochi chilometri dal capoluogo lombardo che sabato ha deciso di togliersi la vita impiccandosi in casa con il filo dell'aspirapolvere. Il giovane si chiamava Roberto e viveva con il suo cane, un pitbull a cui era legatissimo e che secondo i suoi conoscenti soffriva di forme di depressione. Non sono note le cause del suo gesto sul quale stanno lavorando le forze dell'ordine, certo è che nella giornata di venerdi gli era stato sequestato il suo adorato pitbull. e questo probabilmente ha creato ulteriore tensione a questo ragazzo. Ripeto non conosciamo i motivi per i quali si è tolto la vita e non spetta a noi indagare i motivi per i quali è stato sequestrato il cane, ma il dubbio che le due cose possano essere in qualche modo collegate ha sfiorato la mente di molti. 


AIDAA. FERMIAMO LA STRAGE DEI SUIDI IN PROVINCIA DI MESSINA

SANT'ANGELO DI BROLO (MESSINA 2 MAGGIO 2022) Ancora un'ordinanza al limite della legalità di un sindaco, quella del sindaco di Sant'Angelo di Brolo in provincia di Messina che con l'ordinanza sindacale 24 del 2022 ha deciso di dare il via libera alla caccia per l'abbattimento dei suidi per la giornata di dopodomani mercoledi 4 maggio. Sulla decisione cosi come su quelle delle scorse settimane che hanno interessato altri comuni dei Nebrodi interviene con una nota stampa anche l'AIDAA Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente che annuncia anche ricorso al Presidente della Regione ed un esposto alla procura di Patti ed al Prefetto. "Non riusciamo a capire come possano essere concepite queste ordinanze che danno via libera a vere e proprie battute di caccia in zone non lontane dalle civili abitazioni- scrivono gli animalisti- ordinanze scritte tra l'altro con i piedi e che mettono in pericolo non solo la vita dei suidi che si vogliono abbattere, ma anche quella dei cittadini e gli animali domestici che potrebbero essere circolanti nelle tre contrade dove è prevista la battuta di caccia ai suidi". Il sindaco nella sua ordinanza scrive " SONO STATE INDIVIDUATE DELLE ZONE OGGETTO DI UNA BATTUTA DI CACCIA AI SUIDI E PRECISAMENTE LE CONTRADE SAN PIETRO, ROCCHE E SANTA DOMENICA  NELLA GIORNATA DEL 4 MAGGIO 2022 DALLE 7.00 ALLE 15.00 È ASSOLUTAMENTE VIETATO ALLA CITTADINANZA SVOLGERE ATTIVITÀ ALL'APERTO DI QUALSIASI TIPO, LASCIARE ANIMALI DOMESTICI E DI ALLEVAMENTO INCUSTODITI ALL' APERTO.SI CONFIDA NELLA COLLABORAZIONE DI TUTTI A TUTELA DELL'INCOLUMITÀ DI OGNUNO" Si tratta di una illegittimità e di una contraddizione in termini infatti nessun sindaco può limitare le circolazione dei liberi cittadini ma quello che sta a cuore agli animalisti è altro: "Riteniamo che non è con le battute di caccia che possano essere risolti problemi come quelli del sovraffolamento dei suidi o dei cinghiali ma con un costante controllo del territorio e con un azione di sterilizzazione di massa degli animali che invece con questa ordinanza si vogliono abbattere e se anche avverrà a battuta compiuta noi presenteremo ricorso al presidente della Regione Sicilia entro i termini previsti dalla legge proprio perchè ordinanze come questa siano vietate in futuro". Conclude la nota degli animalisti di AIDAA.

L'ORDINANZA CONTESTATA DAGLI ANIMALISTI

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OFENA. TROVATI DUE CAVALLI MORTI ED DUE AGONIZZANTI IN UN ALLEVAMENTO

 Assume contorni ancor più inquietanti la brutale aggressione subita, la notte tra il 19 e il 20 aprile scorso, da Emiliano Palmeri, figlio dell'ex vicesindaco di Ofena Marcello, allevatore 28enne da pochi anni residente a Castel del Monte.

Palmeri era stato ritrovato in piena notte riverso in un uliveto poco fuori Ofena, con una profonda ferita alla testa compatibile con un colpo di arma da fuoco, presumibilmente partito da una pistola da macello, di quelle che si usano nei mattatoi per stordire o finire i grossi capi di bestiame.

Sono passati 10 giorni e due cavalli appartenenti all'azienda di Palmeri sono stati trovati morti; altri due agonizzanti. Difficile credere si tratti di una sfortunata coincidenza, sebbene i carabinieri del Nucleo investigativo del comando provinciale dell'Aquila non escludano l'ipotesi di morte naturale degli animali dovuta ad una infezione; potrebbe trattarsi, tuttavia, di un secondo avvertimento al giovane, titolare di un allevamento di cavalli sulla piana di Campo Imperatore. 

Sono in corso degli esami da parte dei medici veterinari sia sulle carcasse degli animali che sul sangue e su altri liquidi organici prelevati dai cavalli malati.

Tra le piste seguite in queste ore dagli investigatori, una possibile faida sull'uso dei pascoli; ci si muove con cautela, comunque, considerato che la famiglia del giovane non ha ricevuto minacce che possano far ipotizzare delle ritorsioni.

Nei prossimi giorni, Palmeri verrà ascoltato di nuovo: sottoposto ad un intervento chirurgico alla testa, le sue condizioni di salute sono sensibilimente migliorate e, dunque, si spera possa fornire indizi utili agli inquirenti che l'avevano già interrogato nelle ore immediatamente successive all'aggressione; il giovane, però, aveva fornito una versione dei fatti poco convincente, indicando il nome di un presunto aggressore che ha reso un alibi solidissimo.

Si attende anche l'esito degli esami in corso sulle armi sequestrate da parte degli specialisti del Ris (Reparto investigazioni scientifiche); dopo il ferimento dell'allevatore sono state perquisite diverse pistole abbatti-buoi nelle stalle tra Ofena e Castel del Monte, dove vive da pochi anni: l'arma su cui si stanno concentrando i Ris, in particolare, è quella sequestrata ad un centinaio di metri dall'uliveto in cui è stato ritrovato il giovane. 



ANCORA BOCCONI AVVELANTI PER CANI E GATTI A RONCIGLIONE

 È di nuovo allarme per i bocconi avvelenati a Ronciglione.

Il Comune in alcune zone del paese ha affisso dei cartelli per avvisare i proprietari di cani e gatti del pericolo a cui potrebbe andare incontro.«Sono riprese le uccisioni di cani e gatti del centro storico ha raccontato Simona, proprietaria di un animale - : dopo i bocconi avvelenati in via Campana, via Testaccio di sotto e zone limitrofe, gli avvelenatori hanno agito in via della Resistenza in prossimità del centro servizi uccidendo con la solita metodica certamente almeno un cane. La proprietaria ha presentato denuncia presso il comando della polizia municipale». Subito dopo l'amministrazione comunale ha fatto affiggere dei cartelli nelle vie dove è possibile che agiscano gli avvelenatori, mentre la Polizia locale che ha anche compiti di polizia giudiziaria chiederà di accedere alle telecamere private presenti sul luogo per risalire agli autori. «Noi proprietari di animali che viviamo nel centro storico- dice sempre Simona ci stiamo mobilitando e utilizzeremo qualsiasi strumento di comunicazione per difendere noi stessi e i nostri animali da questa vergognosa recrudescenza di cattiveria gratuita»

.L'idea è quella di creare un gruppo Facebook per dare maggiori informazioni ai padroni degli animali nel caso si verifichino altri episodi del gene.Purtroppo non è solo Ronciglione a pagare questo prezzo. In passato anche in altri centri della provincia quella dei bocconi avvelenati è una brutta pagina che si ripete