mercoledì 3 maggio 2017

MORTI SOSPETTE AL CANILE DI RIETI- proseguono le indagini

Come avevamo preannunciato abbiamo ulteriormente implementato la denuncia inviata nei giorni scorsi alla procura di Rieti (che pubblichiamo nella parte iniziale) consegnando un dossier di alcune pagine sulla morte dei cani avvenute nel sanitario,ma sopratutto il relazione alla morte del cane dello scorso 23 aprile. 
il testo della prima pagina della denuncia

INSULTI DAL PAPPAGALLO. UCCIDE LA VICINA

Undici coltellate mentre passeggiava con le amiche, Uccisa dal vicino di casa che non sopportava il pappagallo di lei che lo sbefeggiava. Liti quasi quotidiane fra Maria Bonaria Contu 59 anni e Ignazio Frailis a Capoterra. 25.000 abitanti, hinterland di Cagliari. L'uomo aveva una decina di gatti e cani che la vicina considerava insopportabili, cosi la donna ha istruito il pappagallo che insultava il vicino ogni volta che lui usciva di casa. Alla fine lui non ci ha visto più e ha ucciso la vicina a coltellate. L'uomo ora è in carcere, mentre alcuni vicini si stanno prendendo cura dei suoi animali.

martedì 2 maggio 2017

ESTATE MENO DIFFICILE PER I CANI IN VACANZA (E SPIAGGIA)

Roma (2 maggio 2017) Il primo maggio di solito entrano in vigore le ordinanze comunali, sui divieti ed i comportamenti da tenersi durante la stagione estiva sulle spiagge italiane. (mari, fiumi e laghi) , anche quest'anno proprio a partire dalla festa dei lavoratori sono entrate in vigore diverse ordinanze. Complessivamente anche quest'anno se ne conteranno circa 5.000 tra comunali, delle capitanerie di porto, provinciali e regionali che serviranno a normare i circa 8.000 chilometri di spiagge. Tantissimi i divieti contenuti nelle ordinanze,molte delle quali riscritte di sana pianta in questi mesi per introdurre i nuovi divieti compreso quello di utilizzare i droni in spiaggia. Ma in questo bailame una notizia positiva pare spuntare (anche se dobbiamo verificare a livello generale) infatti sono in riduzione i divieti totali di portare i cani in spiaggia libera, e spesso dove esistono questi divieti il comune prevede la realizzazione di una spiaggia appositamente attrezzata per i cani. Lo scorso anno i cani erano ammessi complessivamente in 800 degli ottomila chilometri di spiaggia, mentre quest'anno si dovrebbe andare verso una liberalizzazione di altri 300 o 400 chilometri di costa in particolare nelle regioni del centro e nord Italia,mentre rimangono situazioni sostanzialmente difficili in Sicilia, Sardegna e Campania. Inoltre da questo periodo di ponti possiamo sostenere che anche negli alberghi non ci sono stati problemi per accogliere micio e fido se di piccola e media taglia, esiste ancora una certa resistenza ad accogliere i grandi cani, ma sono oramai il 30% gli alberghi e le pensioni che li accettano. "La situazione in questi dieci anni è migliorata notevolmente,non mancheranno manco quest'anno le proteste- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- per questo come tutti gli anni dal 1 luglio al 10 settembre metteremo a disposizione il nostro servizio di consulenza legale gratuito per valutare le singole situazioni e le ordinanze di divieto".

LUPO SCUOIATO. INDAGINI SERRATE

Grosseto (2 maggio 2017) Proseguono a ritmo serrato le indagini dei carabinieri forestali di Grosseto guidati dal capitano Cristiano Manni alla ricerca dei responsabili dell'uccisione e dello scuoiamento del lupo avvenuto nei giorni a Monterotondo, nessuna traccia viene trascurata, ogni azione e situazione vagliata in maniera minuziosa, compresa la pista che porta fuori provincia. Siamo certi che a breve ci saranno svolte importanti, intanto noi abbiamo inviato tutte le segnalazioni,o anche le telefonate sospette ricevute al capitano in modo che possa farne una attenta disamina. 

IO C'ERO ACCANTO A TE.

"IO C'ERO" GIORNATA A RICORDO DEGLI ANIMALI MORTI PER LAVORO
Roma (2 maggio 2017) - Oggi 2 maggio ricorre la giornata di ricordo per i gli animali morti sul lavoro,dai cani pastore fino ai cavalli da tiro sono circa 4.000 ogni anno gli animali da lavoro che in Italia muoiono o direttamente nello svolgere delle loro mansioni oppure per patologie e cause conseguenti. A loro si devono unire i circa 200 cani poliziotto, anti sminamento, anti rapina, anti stupefacenti che ogni anno ci lasciano dopo una vita a servizio della patria e degli uomini. A loro va il ricordo dell'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente che domani li ricorderà con l'operazione "Io c'ero accanto a te", i soci AIDAA e tutti coloro che lo riterranno accenderanno un cero a ricordo di questa giornata e degli animali che hanno dato la vita lavorando.

lunedì 1 maggio 2017

DOMANI GIORNATA RICORDO ANIMALI MORTI SUL LAVORO

"IO C'ERO" GIORNATA A RICORDO DEGLI ANIMALI MORTI PER LAVORO
Roma (1 maggio 2017) - Domani 2 maggio ricorre la giornata di ricordo per i gli animali morti sul lavoro,dai cani pastore fino ai cavalli da tiro sono circa 4.000 ogni anno gli animali da lavoro che in Italia muoiono o direttamente nello svolgere delle loro mansioni oppure per patologie e cause conseguenti. A loro si devono unire i circa 200 cani poliziotto, anti sminamento, anti rapina, anti stupefacenti che ogni anno ci lasciano dopo una vita a servizio della patria e degli uomini. A loro va il ricordo dell'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente che domani li ricorderà con l'operazione "Io c'ero accanto a te", i soci AIDAA e tutti coloro che lo riterranno accenderanno un cero a ricordo di questa giornata e degli animali che hanno dato la vita lavorando.

E SE L'ASSASSINO DEL LUPO VENISSE DA FUORI?

Sono in molti in questi giorni a interrogarsi sull'assassino del LUPO DI MONTEROTONDO, ucciso, scuoiato e poi appeso come monito ad un cartello stradale. Quasi tutti sostengono che l'autore o gli autori di questo gesto siano del posto, in quanto a conoscenza dei boschi. Giusta deduzione se il responsabile del vile gesto fosse un pastore o un allevatore. Ma se si trattasse invece di un cacciatore o di un bracconiere si potrebbe pensare che l'autore del gesto potrebbe venire da fuori, perchè cosi che funziona, i bracconieri difficilmente operano nel loro territorio di caccia, ma si spostano anche per centinaia di chilometri, e dunque potrebbe darsi davvero che il responsabile di questo gesto possa venire da un'altra provincia toscana, oppure dal regioni limitrofe. Siamo nel campo delle ipotesi ma anche in base all'esperienza ed alle segnalazioni ricevute nessuna ipotesi può essere tralasciata. Nemmeno la piu remota.