Milano (22 luglio 2017) Dopo tante insistenze un primo piccolo passo è stato fatto dalla giunta comunale di Milano per tutelare nelle notti di freddo anche i clochard con i cani che vivono per le strade di Milano, secondo quanto scrive lo stesso assessore ai servizi Sociali Piefrancesco Majorino in risposta ad un interrogazione della consigliera Silvia Sardone di Forza Italia da sempre attenta ai problemi dei clochard ed in particolare di quelli con i cani infatti nei mesi di gennaio e febbraio di quest'anno nell'ambito delle iniziative atte a contrastrare il freddo pungente di quei giorni, sette clochard con i cani (sui gli oltre centocinquanta che stabilmente dimorano a Milano) hanno trovato posto nella struttura della scuola Pizzigoni mentre da quando a Marzo essendo stata aperta una struttura in via Graf dedicata specificamente ai clochard con cani sono state dieci le persone ospitate, delle quali 5 con sei cani sono rimaste ospiti fisse di quel dormitorio. "Era ora-ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- che questa questione al di là della propaganda fatta in questi anni dalle giunte Pisapia e Sala a Milano trovasse almeno un minimo seppure insufficiente riscontro. Certo ora sappiamo se non altro che Majorino e di questo gli va dato atto ha aperto di fatto una struttura che può ospitare clochard e cani, un segno di civiltà da non sottovalutare, ma che non rappresenta che una piccola parte della soluzione al problema, noi per il prossimo inverno infatti proporremo di dedicare anche una mensa sociale attrezzata per dar da mangiare anche ai cani, ci offriamo come associazione di fornire gratuitamente il cibo necessario qualora ve ne fosse necessità". Un grazie alla consigliera Silvia Sardone la quale da tempo è vicina al lavoro di chi opera nel sociale non solo verso gli umani ma anche verso i fratelli pelosi.
TUTTE LE INIZIATIVE ED I COMMENTI RIGUARDANTI L'ASSOCIAZIONE AIDAA E LE SUE ATTIVITA'
sabato 22 luglio 2017
venerdì 21 luglio 2017
PALIO DI SIENA. 3 FANTINI E UN VETERIANARIO A GIUDIZIO PER MALTRATTAMENTO DI CAVALLI
Tutti rinviati a giudizio, tutti andranno a processo. E’ quanto stabilito oggi dal Gup del Tribunale di Siena Roberta Malavasi che ha accolto le richieste di rinvio a giudizio della Procura di Siena secondo cui i 4 imputati avrebbero sostituito i microchip ad alcuni cavalli per ‘camuffarli’ da mezzo sangue al fine di eludere il regolamento sull’iscrizione degli animali all’albo del Comune di Siena che dà accesso al Palio. L’accusa riguarda poi la somministrazione ad alcuni cavalli di un cocktail di farmaci, per lo più antinfiammatori e antidolorifici, per mantenere il loro sangue al di sotto della soglia di rilevanza.
Nel dettaglio, Luigi Bruschelli detto Trecciolino, fantino del Palio famoso per le tante carriere vinte è stato rinviato a giudizio insieme ad Enrico Bruschelli, Sebastiano Murtas e al veterinario Mauro Benedetti per fatti accaduti nell’inverno del 2013 e nei due anni successivi. Per la procura Trecciolino avrebbe soppresso il libretto passaporto segnaletico del purosangue inglese Captain Forest, in più lo stesso insieme al Murtas e al veterinario avrebbero alterato un microchip. Nella fattispecie secondo il pm Aldo Natalini il Murtas avrebbe fornito il cavallo anglo arabo – Romantico Baio – al Bruschelli al quale era stato impiantato un altro microchip ” al fine di commettere i reati che seguono in occasione del Palio 2014 e 2015 abbinando falsamente Il passaporto-libretto segnaletico di Romantico Baio a Captain Forest a cui il Benedetti impiantò il microchip di Romantico Baio”.
Per il pm lo stesso accadeva per il purosangue Boliwood a cui veniva abbinato il passaporto di Robinson al Boliwood.
Il Bruschelli deve rispondere anche di maltrattamenti di animali per aver “detenuto in condizioni incompatibili con la loro natura i cavalli Mocambo , S’othierusu e Fulmine Femmina” che venivano trovati positivi a diverse sostanze. Infine Trecciolino e suo figlio “violavano i sigilli sul cavallo Captain Forest” facendolo correre a Pian delle Fornaci.
Di tutto questo se ne dovrà occupare il giudice del dibattimento. Prima udienza 23 novembre.
INSEGNANTE VA IN VACANZA E LASCIA IL GATTO CHIUSO IN CASA
Non solo cani sul balcone o alla catena, ma anche gatti chiusi in casa per mesi, magari perchè il padrone va in vacanza come accade a Mezzano un paese della provincia di Verona dove un professore andando in vacanza ha visto bene di lasciar chiuso il suo gatto in casa dando alla zia il compito di andare a portarle da mangiare ogni tanto. Ovviamente si tratta di un vero e proprio maltrattamento che denunceremo alle autorità si polizia, nel frattempo chiesto l'intervento per la sua liberazione immediata.
IL 27 LUGLIO RICORDIAMO I TIGLI DI VIA OJETTI
Come abbiamo sempre detto la battaglia non è ancora finita, anzi ad un anno esatto dal taglio del bellissimo filari di Tigli di via Ojetti sono diverse le vicende ancora aperte a partire dalla nostra denuncia contro l'amministratore del supercondominio ed altre denunce fatte dai residenti per una delibera assolutamente illegale ed illegittima votata in maniera coercitiva dal condominio. Ma oltre a questo vogliamo ricordare il primo anniversario con un presidio gioioso e allo stesso tempo riflessivo. Ci troveremo quindi tutti giovedi 27 luglio nell'anniversario esatto del taglio degli alberi a partire dalle ore 16 in via Ojetti mangeremo insieme una fetta di anguria ed allo stesso tempo metteremo al corrente delle nuove iniziative in corso. Quel taglio non va dimenticato e noi non lo dimentichiamo, specialmente tenendo conto che è passato un anno dalle promesse della giunta Sala ed a oggi non si vede ancora nemmeno l'inizio della discussione del piano del verde da parte del consiglio comunale di Milano.
INCENDIO FABBRICA PREGNANA. SALVI I GATTI
Un incendio ha devastato uno dei capannoni di una grande fabbrica dismessa alle porte di Pregnana Milanese, l'incendio forse di origine dolosa ha lambito anche la zona dove vive stabilmente una delle colonie feline AIDAA. Il presidente AIDAA presente sul posto fino a tarda notte ha infine dato la notizia che i gatti della colonia sono sani e salvi.
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| in lontananza le fiamme di ieri notte |
giovedì 20 luglio 2017
DIRITTI E DOVERI DEI CANI IN SPIAGGIA
Roma (20 luglio 2017) – Troppo vessati i cani in Spiaggia? Dai primi dati di quest'anno diremmo proprio di si, come molte multe e la babele dele ordinanze. Anche in questo 2017 sono oltre 5000 le ordinanze emesse dai singoli comuni, dalle capitanerie di porto, dalle provincie e dalle regioni, alle quali si uniscono le leggi regionali e i regolamenti dei singoli stabilimenti balneari che portano a circa 20.000 le diverse normative locali relative all'accesso dei cani in spiaggia in questa estate 2017. Ordinanze spesso in contrasto tra loro che mettono in evidenza una vera e propria babele di divieti, molti dei quali in contrasto con le stesse leggi regionali di riferimento. Inolte Stanno arrivando diverse segnalazioni da persone che vengono allontanate da bagnini o altri personaggi che non hanno alcuna autorità dalle spiagge pubbliche o addirittura dalla battigia persone allontanate in quanto stanno passeggiando con il cane o vi sostano per alcuni minuti. Ecco di seguito alcune chiare regole per evitare di farsi cacciare e sopratutto per difendersi.
1- Nessuno ha il diritto di cacciarvi da una spiaggia pubblica, o dalla battigia se siete con il vostro cane in assenza di divieti chiaramente esposto e pubblicizzati regolarmente e men che meno bagnini o altri bagnanti possono rivolgersi a voi con epiteti o invitandovi ad andarvene se non in presenza di una chiara ordinanza gli stessi DEVONO ESSERE DENUNCIATI PER IL REATO DI MOLESTIE
2 - Solo le forze dell'ordine ed in particolare la Capitaneria di Porto e i Vigili Urbani possono rivolgersi a voi invitandovi ad allontanarvi non prima di avervi informato della presenza della relativa ordinanza di diveto di cui avete diritto non solo di conoscerne il numero e la scadenza, ma anche di vederne e leggere il contenuto, in quanto molte ordinanze hanno dei divieti solo parziali o alcune limitazioni orarie o di giorni della settimana e voi dovrete allontanarvi solo nei casi previsti dalle ordinanze siano esse comunali o delle capitanerie di porto.
3 - Nessuno mai in nessun caso può allontanarvi dalla battigia, l'importante è che voi abbiate sempre con voi il sacchettino e la palettina (o il guanto) per la raccolta degli escrementi di fido ed una bottiglietta di acqua da versare sulla pipi di fido.
4 - qualora il vigile o l'esponente della forza pubblica si rifiutasse di farvi leggere l'ordinanza o l'articolo di regolamento o legge regionale che vi impone di allontanarvi dalle spiagge con il vostro cane chiedere immediatamente il numero di matricola e inviare protesta scritta all'ente di riferimento (comune, capitaneria di porto o comando di carabinieri o altre forze dell'ordine) spiegando quando accaduto ed inviarne copia alla procura della repubblica competente per territorio indicando il numero di matricola di chi si è rifiutato di mostrarvi le ordinanze: lo stesso è passibile del reato di omissione di atti di ufficio.
5 - in caso di multa scrivere sempre sul verbale le motivazioni che vi hanno indotto a rimanere in spiaggia (mancanza di cartelli di divieto o di indicazione del numero di ordinanza e data di divieto dietro i cartelli, interventi poco corretti di chi è preposto al controllo della spiaggia o altro. In questi casi la multa può essere impugnata davanti ad un giudice di pace e basta una sola infrazione della sua stesura a renderla nulla.
6 - Segnalare alle comando di competenza eventuali disparità di trattamento riservati anche negli stabilimenti privati tra bagnanti con il cane (anche in caso di divieto) ed altre situazioni di divieto conosciute (bagnanti che violano le regole di tuffo in mare o altro).
7- Per quanto attiene ai doveri questi sono gli stessi del buon comportamento del padrone del cane in città, ovvero cane al guizaglio, raccolta obbligatoria delle deiezioni oltre ad evitare i liberare il cane in presenza di bambini o di altri soggetti a rischio o di altri cani.
MILANO IL COMUNE VUOL MULTARE LE CACCHE DEI CANI
Milano (20 luglio 2017) - Che i proprietari incivili dei cani che non raccolgono le deiezioni dei cani sui marciapiedi debbano essere in qualche modo sanzionati noi di AIDAA lo sosteniamo da tempo, cosi come sosteniamo che i soldi ricavati da quelle sanzioni debbano essere reinvestiti nella tutela degli animali e magari in un piano di sterilizzazione per i randagi cano o gatti che siano poco cambia. Ma che a Milano dove ci sono clandestini che bivaccano quotidianamente (sporcando e facendo la cacca nelle aree cani) nei parchi pubblici (fonte corriere della sera di due giorni fa), gente che orina per strada senza che nessuno gli dica nulla,spacciatori che vendono droga, ogni tipo di droga ad ogni angolo di strada e clandestini che accoltellano poliziotti lasciati liberi di tornare a delinquere dopo appena 48 ore, ci fa specie che in una città con queste e molte altre problematiche ci sia spazio e tempo per aprire sul più importante quotiano nazionale una pagina di dibattito sulle cacche dei cani.Si avete capito bene, una pagina con tanto di tabella delle zone dove i milanesi sporcaccioni non raccolgono la cacca dei loro cani. E che l'assessore alla sicurezza Rozza altro non abbia da dire che assumerà 90 nuove guardie ecologiche per inseguire e multare quelli che non raccolgono la cacca dei cani. E che a questa dichiarazione ne facciano seguito altre da parte di consiglieri comunali come il forzista De Paquale (che i cani li ama per davvero) che forse farebbero bene ad occuparsi delle vere problematiche della città magari a partire dalle migliaia di auto posteggiate abusivamente sotto gli alberi di corso Sempione (considerato non parcheggio ma zona verde). "Capisco che nei mesi estivi si parli di tutto- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- ma che il problema di Milano diventino le cacche dei cani mi pare improbabile ed offensivo per una delle città i cui amanti dei cani sono tra i più rispettosi di tutta la penisola, l'Assessore alla sicurezza Carmela Rozza pensi a multare gli automobilisti che parcheggiano abusivamente in mezza Milano a partire da quelli di Corso Sempione e magari al posto di incentivare le multe, si distribuiscano gratuitamente i sacchetti per la raccolta delle deiezioni, certo chi non raccoglie la cacca dei cani sui marciapiedi- conclude Croce- deve essere multato cosi come gli umani che la fanno nelle aree cani e quelli che nei parchi sporcano ma non possono essere sanzionati perchè altrimenti si viene considerati razzisti,"
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