mercoledì 22 marzo 2023

TARTARUGHE USATE COME PALLONI

 Tartarughe usate come palloni da calcio nel parco degli Acquedotti di via Lemonia. La denuncia arriva da Earth di Roma che riporta, si legge in una nota, il "deprecabile comportamento tenuto da minori in presenza dei propri genitori". L'associazione sottolinea come al proprio sportello siano giunte diverse mail che raccontavano di "frequenti episodi di maltrattamento di animali e nello specifico tartarughe acquatiche, all'interno del laghetto del parco".

Nello specifico le segnalazioni riportano di bambini che stanano le tartarughe acquatiche con bastoni ottenuti da rami presi sul posto e che frequentemente si divertono a lanciarsi l'un l'altro i poveri animali utilizzandoli come fossero palloni da gioco.

L'ultima segnalazione è di una persona che riporta di aver contattato l'Ente Parco e di essersi sentita dire che la cosa non è di propria competenza perché tali animali non rientrano nella fauna selvatica.

"È assolutamente vero che le tartarughe presenti nel laghetto del parco degli Acquedotti, come in tanti altri laghetti cittadini non rientrano nella fauna selvatica", spiega Valentina Coppola, presidente nazionale di Earth: "Come è vero però che se quegli animali esotici sono stati abbandonati nel laghetto da persone incoscienti è a causa di una inefficace vigilanza da parte degli enti preposti che poi non possono disinteressarsene".

Earth fa sapere di aver allertato il "proprio nucleo di guardie zoofile che pattuglieranno il parco del VII Municipio" e che eventuali "comportamenti assimilabili a quelli descritti nelle segnalazioni daranno il via a denunce alla procura della Repubblica  per maltrattamento di animali".




GENOVA. GATTI SCOMPARSI E GATTI TORTURATI NEL RIONE ALBARO

GENOVA (22 MARZO 2023) Ancora segnalazioni di gatti spariti e di gatti torturati a Genova, dopo che nei giorni scorsi l'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambienti AIDAA aveva riaperto il caso dei gatti uccisi nei mesi scorsi anche nel capoluogo ligure sono fioccate le segnalazioni al telefono amico dell'associazione che parlano di gatti scomparsi  e di gatti torturati ma scampati per miracolo alla morte. L'ultima segnalazione stamane dal quartiere residenziale di Genova Albaro e precisamente nella zona adiacente a via Panigalli qui la segnalazione riguarda un gatto di strada che sarebbe stato ripetutamente torturato in diverse zone del corpo, nei genitali e nella coda, secondo quanto riportato in questa segnalazione verificata il gatto al quale è stata amputata la coda ed i genitali  è rimasto due mesi ricoverato dal veterinario e ora è accudito da una famiglia di residenti in questa zona del capoluogo ligure. "Sono diverse le segnalazioni che ci sono arrivate - spiegano in una nota gli animalisti dell'AIDAA- alcune delle quali effettivamente sono credibili e molte di esse sono giunte proprio dal quartire residenziale Albato. Nelle segnalazioni si parla di gatti scompardsi nel nulla, di gatti tornati a casa mutilati e in un caso che stiamo verificando si fa anche il nome di una persona che in passato potrebbe aver maltrattato dei gatti. In alcuni casi si tratta di segnalazioni slegate tra loro, ma nel caso della segnalazione di  questa mattina in cui ci dicono che l'ultima tortura subita dal gatto risalirebbe allo wcorso dicembre e le altre arrivate nei giorni scorsi dalla stessa zona ci fanno riflettere, per il momento- conclude la nota animalista- abbiamo chiuesto ai segnalatori di fere o di inviarci le denunce ma non escludiamo la presentazione di una nostra informativa alla procura sulle segnalazioni ricevute".

GATTO TORTURATO- IMMAGINE DI REPERTORIO


BAIRO. BOCCONI AVVELENATI CONTRO I CANI

 BAIRO - Possibili bocconi avvelenati contro i cani a Bairo, nella zona di via Prelle. La segnalazione di una utente dei social è stata condivisa dal Comune di Bairo attraverso la propria pagina Facebook ufficiale. Si invitano i proprietari dei cani a prestare attenzione. Nel proseguimento sterrato della via verso la campagna, poco oltre il capannone degli Alpini, sono state rinvenute delle crocchette per cani con nascosta sotto una sostanza azzurra, forse topicida o veleno per lumache. La persona che ha segnalato il ritrovamento ha rimosso tutto ma potrebbero esserci altri bocconi di questo tipo nella stessa zona. 

 

BOCCONI AVVELENATI , UN CANE MORTO A CAPESTRANO

 

La carcassa di un cane è stata ritrovata nel parco di via Lago di Capestrano a Pescara nella mattina di domenica 19 marzo.
A segnalare il fatto è una residente che fa sapere come anche altri due cani siano stati avvelenati nei giorni scorsi.

Ma per fortuna, a differenza di quello ritrovato morto (per il quale è intervenuta la polizia locale), sono stati salvati dal veterinario dal quale sono stati accompagnati rapidamente.

Nell'area verde di Villa del Fuoco dunque ci sarebbe un problema esche avvelenate e le vittime sono i cani della zona. La residente lamenta come il parco sia sprovvisto da anni di custode,



martedì 21 marzo 2023

PALERMO PONY MUORE DURANTE UNA CORSA CLANDESTINA AIDAA IN PROCURA

PALERMO (22 OTTOBRE 2'23) -Il terribile impatto con un auto che viaggiava parallela alla corsa clandestina in svolgimento a Palermo ha provocato la morte di un pony. La corsa clandestina è avvenuta nel quartiere Ballarò e durante questa corsa un pony ha perso la vita in maniera tragica L'AIDAA Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente ha deciso di presentare denuncia alla procura di Palermo contro gli organizzatori ed i partecipanti alla corsa clandestina coi pony di Ballarò. "Siamo certi che non saremo i soli a denunciare questa vergogna che questa volta ha avuto un espilogo tragico- scrivono gli animalisti di AIDAA- ma l'appello è alla popolazione siciliana perchè denunci queste situazioni anche mentre sono in svolgimento, non dimentichiamo che attorno a queste corse c'è un giro di scommesse spesso di diverse decine di migliaia di euro, scommesse gestite spesso direttamente dalla mafia".




GLI AFFARI MILIONARI DELLA MAFIA SULLA PELLE DEGLI ANIMALI ( ANTICIPAZIONI DOSSIER AIDAA 2023)

REGGIO CALABRIA (21 MARZO 2023) Oggi è la giornata della lotta contro tutte le mafie e noi dell' Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente AIDAA vogliamo oggi parlare di un aspetto delle mafir di cui pochi  parlano o scrivono e del quale i mezzi di comunicazione poco si interessano cioè dello sfruttamento degli animali da parte delle diverse mafie presenti sul nostro territorio nazionale. 
LE MUCCHE "SACRE" E LA MACELLAZIONE CLANDESTINA
Quello della macellazione clandestina e dell'allevamento delle mucche e di altri animali da carne è sicuramente uno degli aspetti piu redditizi, il sistema di allevamento è noto, gruppi di mucche, maiali  ed altri animali da reddito vengono lasciati pascolare liberamente e senza che nessuno li controlli sui terreni altrui o su quelli demaniali , si tratta di piccole mandrie di animali "intoccabili" che vengono poi macellate in forma clandestina e immesse sul mercato parallelo della vendita di carne specialmente a ristoranti e macellerie compiacenti. Non si conosce il numero esatto degli animali coinvolti ne nel dettaglio il giro di affari, ma sicuramente si parla di un giro di diverse decine di milioni di euro, non dimentichiamo  che in questo giro di affari era presente anche Matteo Messina Denaro il boss arrestato nelle settimane scorse e che dai riscontri giudiziari pare che attraverso suoi prestanome aveva messo le mani anche su questo mercato della macellazione clandestina.
I CANILI LAGER E LE SCOMMESSE SUI COMBATTIMENTI E LE GARE CLANDESTINE.
Altro capitolo è quello che riguarda la gestione dei canili lager e del trasferimento dei cani nel nord Europa, qui i sospetti sono molti in relazione all'infiltrazione della mafia nel business dei canili lager dove vengono tenuti centinaia di cani e ai quali è interdetto ogni accesso alle associazioni di volontariato animalista, qui il business è sicursmente dettato da diversi fattori, la gestione stessa dei canili da paerte di persone che riducendo i cani alla fame fanno soldi, tanti soldi alle spalle dei cani presenti e parlando di migliaia di cani solo nelle regioni del sud stiamo parlando di profitti diretti con cifre a sei zero, diversa la questione della gestione dei trasferimenti dei cani verso il nord Europa un business che genera molti profitti in quanto si tratta di viaggi organizzati ed ogni anno almeno 18.000 cani vanno verso nord, molti dei quali non dichiarati, quanti di questi viaggi è gestito direttamente o indirettamente da organizzazioni mafiose o infiltrate? Non è possibile dirlo con certezza ma al fianco di chi agisce correttamente seguendo le leggi vi sono gruppi che agiscono in maniera semi coperta e che hanno interesse economico. Qui stiamo parlando di un giro certo di oltre un milione di euro l'anno. Soldi freschi che possono essere immessi in altri affari forse a partire dal traffico di droga?
Un capitolo minore ma non meno redditizio infine è quello delle scommesse che vengono fatte sia sui combattimenti con i cani e sulle corse abusivo di cavalli, fenomeno questo presente sopratutto in Sicilia. Si tratta di uno sfruttamento vero a volte fino alla morte dei cani e dei cavalli coinvolti che ha un giro di affari di parecchi milioni di euro, in particolare infine quello delle scommesse sui combattimenti coinvolge anche orgsnizzazioni malavitose dell'est europa ed è un fenomeno che da sempre è sotto l'occhio vigile delle forza dell'ordine.


OPERAZIONE PUPPIES. I FORESTALI SALVANO CUCCIOLI IMPORTATI DALL'EST

 Scoperto un traffico illecito di cuccioli provenienti dall’Est Europa e deferito all’autorità giudiziaria il titolare di due negozi di animali, presunto responsabile dell’attività illecita. Nell’operazione denominata "Puppies traffic" sono stati impegnati i Carabinieri Forestali del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale, Agroalimentare e Forestale di Varese, in collaborazione con il Raggruppamento Carabinieri Cites di Roma, dei carabinieri di Busto Arsizio e Varese e delle stazioni dei Carabinieri Forestali di Arcisate e Tradate. Secondo l’ipotesi investigativa, il commerciante avrebbe introdotto nel territorio nazionale cuccioli di razze quali Spitz, King Cavalier, Chihuahua, Maltese, Barbone nano ed altre, privi però dei sistemi per l’identificazione individuale con microchip oltre che delle certificazioni sanitarie e delle vaccinazioni necessarie.L’età dei cuccioli era minore di quella dichiarata quindi non poteva consentire il loro trasporto per arrivare nei negozi ed essere venduti. Animali che facevano tenerezza e che avrebbero subito trovato acquirenti, ma costretti a subire trattamenti illeciti e dannosi per la loro salute. Lo stesso commerciante per cercare di ovviare alle precarie condizioni di salute dei cani separati prematuramente dalla madre, somministrava ai cuccioli sostanze vietate e trattamenti farmacologici impropri. I due negozi interessati dalle indagini sono stati perquisiti , all’interno sono stati sequestrati ingenti quantitativi del farmaco "Flagyl-Metronidazolo", vietato per gli animali quindi impiegato illecitamente. A dieci esemplari sono stati somministrati farmaci in modo illecito tale da causare lesioni e sofferenze che in due casi hanno determinato il decesso degli animali.L’età dei cuccioli era minore di quella dichiarata quindi non poteva consentire il loro trasporto per arrivare nei negozi ed essere venduti. Animali che facevano tenerezza e che avrebbero subito trovato acquirenti, ma costretti a subire trattamenti illeciti e dannosi per la loro salute. Lo stesso commerciante per cercare di ovviare alle precarie condizioni di salute dei cani separati prematuramente dalla madre, somministrava ai cuccioli sostanze vietate e trattamenti farmacologici impropri. I due negozi interessati dalle indagini sono stati perquisiti , all’interno sono stati sequestrati ingenti quantitativi del farmaco "Flagyl-Metronidazolo", vietato per gli animali quindi impiegato illecitamente. A dieci esemplari sono stati somministrati farmaci in modo illecito tale da causare lesioni e sofferenze che in due casi hanno determinato il decesso degli animali.

Gli inquirenti hanno inoltre trovato che i documenti identificativi degli animali erano contraffatti riportando un’età maggiore di quella reale, irregolarità e che le vaccinazioni in realtà non erano state mai somministrate o somministrate in modalità e quantità non compatibili con specie ed età. Tramite il Raggruppamento Carabinieri Cites di Roma, reparto specializzato nel contrasto di reati in danno degli animali è stato attivato il canale di cooperazione internazionale Europol per informare le autorità di polizia estere.

Gli inquirenti hanno inoltre trovato che i documenti identificativi degli animali erano contraffatti riportando un’età maggiore di quella reale, irregolarità e che le vaccinazioni in realtà non erano state mai somministrate o somministrate in modalità e quantità non compatibili con specie ed età. Tramite il Raggruppamento Carabinieri Cites di Roma, reparto specializzato nel contrasto di reati in danno degli animali è stato attivato il canale di cooperazione internazionale Europol per informare le autorità di polizia estere.