sabato 23 febbraio 2019

PRONTO IL PIANO LUPO. VIETATI GLI ABBATTIMENTI MA....


(ANSA) - ROMA, 22 FEB - "Il piano lupo è pronto per essere consegnato alla Conferenza Stato-Regioni, esclude gli abbattimenti e prevede 23 azioni di gestione, compresa - ed è una rilevante novità - la sperimentazione di iniziative di mitigazione a livello microterritoriale". Lo ha detto a Montecitorio il ministro dell'Ambiente Sergio Costa, secondo quanto riferisce la deputata Michela Vittoria Brambilla, presidente dell'Intergruppo parlamentare per i diritti degli animali con cui il ministro ha avuto mercoledì scorso una riunione sui temi della tutela dei grandi carnivori e della lotta al bracconaggio.

Il ministro, sempre secondo quanto riferito da Brambilla, ha ribadito che "il piano lupo ha come obiettivo la protezione della specie" e "prevede 23 azioni, in gran parte mutuate dal piano che non passò nell''ultimo miglio' della scorsa legislatura. Dopo aver incontrato e ascoltato i rappresentanti dei territori, in particolare delle Province autonome di Trento e Bolzano, ho integrato il piano con la proposta di sperimentare, dove se ne manifesterà l'esigenza, particolari azioni di mitigazione".

"All'attività del lupo - ha detto ancora il ministro - sono attribuiti più danni di quelli che effettivamente produce. Di qui la particolare attenzione riservata al problema degli ibridi e alla sterilizzazione come opportuno strumento di intervento, anche se sugli ibridi la competenza è in capo alle autorità sanitarie". Costa ha infine ricordato che la lotta al bracconaggio è materia contenuta nel contratto di governo e ha convenuto con la deputata Brambilla sulla necessità di trasformare in delitti i reati contro le specie e gli habitat protetti, ora di tipo contravvenzionale. Condividendo l'intervento del ministro, Brambilla auspica che sia "presto approvato il piano lupo, senza abbattimenti e con le azioni proposte, e che l'intergruppo possa collaborare con il governo per arrivare rapidamente a definire norme più severe ed incisive contro la piaga del bracconaggio".(ANSA).

venerdì 22 febbraio 2019

SAVONA. VOLPE UCCISA E LEGATA AD UN ALBERO

Episodio di bracconaggio nei boschi di Stellanello. Ritrovata una volpe fissata sul ramo di un albero e circondata da numerosi bossoli ai piedi dell’albero. Tra le ipotesi più probabili che si tratti di un avvertimento lasciato da un gruppo di bracconieri ad un’altra fazione per segnare il possesso esclusivo del territorio. Sulla vicenda indagano i forestali.

POLPETTE AVVELENATATE ANCHE A CIVITANOVA


CIVITANOVA  - Blitz dei carabinieri nel parco Cecchetti e in tutti i luoghi nei quali nei giorni scorsi è stata segnalata la presenza di polpette avvelenate. Da quache tempo sul web non si parla d’altro, e anche i carabinieri della Compagnia di Civitanova, guidata dal maggiore Enzo Marinelli, hanno voluto vederci chiaro. 
Così nella tarda mattinata di ieri alcune pattuglie di militari dell’Arma, insieme con i colleghi carabinieri forestali del reparto del parco di Visso, hanno sguinzagliato i cani antiveleno. Dida e Malta, un pastore belga e un labrador, hanno pattugliato la zona, a partire proprio dall’area Cecchetti, una zona verde particolarmente frequentata dai padroni di cani e dai loro amici a quattro zampe.
Le segnalazioni di quelle strane polpette, infatti, erano cominciate proprio lì e nel giro di qualche giorno i social si erano riempiti di fotografie che ritraevano quel cibo abbandonato sui marciapiedi, in bella vista. E i carabinieri, in maniera autonoma, hanno avviato le indagini, anche sulla base di un’ordinanza ministeriale del 13 giugno 2016 che regola le norme sul divieto di utilizzo e di detenzione di esche o di bocconi avvelenati. Le ricerche ieri hanno dato esito negativo. I controlli continueranno fino a che non verrà fatta chiarezza sulla vicenda.

ENNESIMA STRAGE DI CANI AVVELENATI IN CALABRIA

Quattro cani avvelenati in appena cinque giorni. L’amaro bilancio è dell’amministrazione di Sant’Onofrioche denuncia come personale comunale abbia ritrovato per le vie del paese quattro bestiole morte quasi certamente per avvelenamento. In una nota stampa viene fatto riferimento ad «esche a forma di polpette e di altri impasti, letali per gli animali che ingerendo il mix mortale si vedono agonizzanti ai bordi delle strade rurali del paese». «Episodi gravi», riferisce il sindaco Onofrio Maragò che invita tutta la cittadinanza a prestare attenzione ed avvisare le autorità se si nota qualcosa di sospetto. «L’amministrazione tutta - prosegue la nota - condanna fermamente questi episodi, al quanto sgradevoli, crudeli e brutali. Non è così che si allontana il randagismo. A tal proposito, proprio giorni fa, è stata rimodulata la convenzione per il mantenimento dei cani abbandonati con il Mondo di Pluto». Il nuovo accordo, recentemente stipulato, aumenta da 10 a 25 cani, perciò l’amministrazione «rimane vicina al problema del randagismo, e si fa garante, per il mantenimento del servizio, aumentando l’impegno di 15 unità in più rispetto alla vecchia convenzione».

CANILE LAGER DI CORINALDO. IERI UDIENZA IN TRIBUNALE

Corinaldo (Ancona), 20 febbraio 2019 - Rinchiusi in box stretti, sporchi, pieni di feci, senza cibo, senza acqua, con le zecche sul corpo, lasciati con ferite infette e malattie non curate e senza la possibilità di correre. E’ stato descritto così ieri, dalle testimonianze dei volontari dell’associazione «Amici Animali», durante l’udienza in tribunale ad Ancona, un canile privato che ospitava 70 animali alla periferia del paese. La struttura, alla quale si rivolgevano anche diversi Comuni del circondario per far fronte al fenomeno dell’abbandono, è stata sequestrata ad ottobre 2012 dopo un controllo delle guardie zoofile di Ancona. Per i fatti sono imputati i due proprietari della struttura, moglie e marito, di 62 e 72 anni, e un veterinario dell’Asur di 63 anni che si sarebbe dovuto accorgere delle condizioni dei cani sottoponendoli a cure adeguate. Sono accusati di uccisione e abbandono di animale, tentata truffa e inadempimento di contratto.


giovedì 21 febbraio 2019

AIDAA. CHIARA FERRAGNI HA LE MANI SPORCHE DEL SANGUE DI MIGLIAIA DI COCCODRILLINI

MILANO (21 FEBBRAIO 2019) Molto probabilmente la signora Chiara Ferragni non ignora quale massacro ci sia dietro la borsa di coccodrillo da lei presentata nei giorni scorsi, ma nonostante tutto la signora che vive felice nel cuore di City Life a Milano se ne frega, se ne frega che centinaia di cuccioli di coccodrillo vengono stipati in vasche di cemento e uccisi in maniera brutale, spesso sgozzati con coltelli o taglierini per far si che la loro pelle ancora giovane possa servire per produrre borse e cinturini di orologi, proprio come quelle borse che la signora Chiara Ferragni propone in cambio di soldi. Già il cambio è sempre lo stesso soldi per il sangue degli animali. e poi chi se ne frega se migliaia di cuccioli di coccodrillo vengono sgozzati atrocemente, già chi se ne frega l'odore del loro sangue in Texas non arriva fino agli attici della Milano della Ferragni e delle altre come lei che partendo dal privilegio della loro posizione di "influencer" fanno soldi sulla pelle degli animali (questo vale per i coccodrilli e per tutti gli altri animali sgozzati o gasati per le pellicce o per i giubbotti in pelle ovviamente con costi non inferiori a diverse centinaia di euro). Per questo motivo l'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente - AIDAA invita gli amanti degli animali a non seguire più le performance e a scrivere alla signora ricordandole che i suoi soldi sono sporchi di sangue, del sangue di animali morti per accontentare persone che per il loro egoismo permettono il sacrificio di milioni di animali ogni giorno, persone delle quali la signora Chiara Ferragni è testimonial perfette con le mani sporche del sangue di milioni di innocenti.

TRE CANI AVVELENATI CON LUMACHICIDA A MOLTENO

MOLTENO – Tre cani avvelenati in un’unica sera, quella dello scorso venerdì, e in un’unica strada di Molteno, via XV Aprile, dove affacciano alcune villette con giardino: ce lo racconta Mirko, il proprietario di Ares, un bel esemplare di Amstaff maschio e uno dei tre cani vittime del grave episodio. 
“Venerdì in tarda serata, mia moglie ha portato Ares a fare una camminata appena fuori da casa. Ad un certo punto il cane ha mangiato qualcosa ma al momento non è stato possibile capire cosa, lo abbiamo purtroppo capito solo dopo”.
“Quando Ares è rientrato a casa ha iniziato a correre come impazzito, credevamo volesse uscire di nuovo, ho provato a fargli scendere le scale ma non riusciva a fare i gradini, era come disorientato e si piegava sulla pancia come se avesse mal di stomaco – ha proseguito il proprietario – lo abbiamo immediatamente portato al pronto soccorso veterinario a Lecco dove è stato subito preso in cura”.
Dagli esami sull’animale, i veterinari avrebbero riscontrato un avvelenamento da metaldeide, un potente lumachicida. “Ares non è ancora fuori pericolo – racconta Mirko – il suo corpo ha smaltito il veleno ma ha sofferto per due giorni le convulsioni, ancora non sappiamo se ha riportato dei danni a causa dell’intossicazione”.
Quello di Ares non è stato un caso isolato: altri due cani sempre sulla stessa via sono stati avvelenati la stessa sera. “Si tratta dei cani dei nostri vicini di casa, entrambi sono stati portati in cliniche veterinarie dopo aver accusati sintomi di avvelenamento – prosegue Mirko – anche nel loro caso gli esami hanno verificato che era stato ingerito del lumachicida”.
I due cani si sono ripresi e hanno già potuto fare ritorno a casa. Resta la preoccupazione dei padroni di Ares e l’allarme per quanto accaduto.
Il sospetto dei residenti è che la pericolosa sostanza possa essere stata gettata in zona, nei giardini delle ville da malviventi intenzionati a compiere furti; il veleno sarebbe servito quindi ad eliminare la presenza dei cani da guardia da quelle proprietà obiettivo dei ladri.