Roma (20 Agosto 2018) - Il problema degli abbandoni estivi questa estate ha creato un nuovo inquietante fenomeno, quello dell'abbandono dei pesci rossi, si proprio i pesci che teniamo nel vaso in casa e dei quali spesso ci dimentichiamo prima di partire per le vacanze ritrovandoli morti stecchiti nel vaso dove li abbiamo lasciati senza accorgerci di loro quando uscendo di casa abbiamo chiuso la porta per andare in vacanza. La questione dei pesci rossi ora torna a fare parlare di se, in quanto questi pesci che sono stati addomesticati oltre 800 anni fà dai cinesi, insieme alle tartarughe d'acqua sono diventati in questa estate l'altra faccia degli abbandoni estivi, infatti si calcola che mentre per le tartarughe d'acqua con la nuova normativa che ne ristringe la vendita gli abbandoni siano in calo, diversa la questione è per i pesci rossi i quali sono abbandonati a migliaia nelle vasche nei parchi pubblici e nei fiumi dove ovviamente non sopravvivono in quanto animali addomesticati e non capaci di procurarsi il cibo. Da qui la proposta di AIDAA che chiede alle amministrazioni locali delle grandi città dove esistono degli acquari civici di realizzare delle vasche di raccolta dove le persone che non si sentono più in grado di tenere questi pesciolini possano lasciarli sapendo che saranno custoditi e sfamati."La nostra proposta va nella direzione di quanto succede a Parigi dove una grande vasca ha raccolto oltre 600 pesci rossi che altrimenti sarebbero stati abbandonati o scaricati nei lavandini dei bagni di casa- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- per questo rivolgiamo l'appello a tutte quelle amministrazioni locali che hanno un acquario pubblico chiedendo loro di attivarsi per realizzare delle vasche di raccolta per i pesci rossi a rischio abbandono, siamo sicuri che ci ascolteranno, i pesci potranno poi essere messi in grandi vasche messe a disposizione del pubblico".
TUTTE LE INIZIATIVE ED I COMMENTI RIGUARDANTI L'ASSOCIAZIONE AIDAA E LE SUE ATTIVITA'
lunedì 20 agosto 2018
L'ORSA PEPPINA "AMA" VISITARE I POLLAI
(ANSA) - SULMONA (L'AQUILA), 19 AGO - L'orsa Peppina torna a far visita ai pollai della zona. Questa notte non era sola, ma in compagnia dei suoi tre cuccioli quando si è fermata in un pollaio tra Pettorano e Sulmona in località Case Macilli di proprietà di Rodolfo Franciosa, ex insegnante d'italiano in pensione, uccidendo quattro polli e cinque conigli. Sul posto i veterinari della Asl e i carabinieri che hanno provveduto ad eseguire i necessari rilievi dai quali è emerso in modo inconfutabile che il raid nel pollaio era opera dell'orsa. "Siamo fortemente preoccupati da queste nuove incursioni dell'orsa Peppina che questa volta non è più sola ma con i suoi cuccioli", afferma il portavoce del comitato dei cittadini residenti nella zona di Valle larga, Domenico Ventresca, "sono cinque anni che aspettiamo misure da parte dell'ente Parco, contro queste continue incursioni dell'orso pericolose per i residenti e per l'animale stesso".
GATTA NERA SPARITA A OGGIONO IN PROVINCIA DI LECCO
GATTA NERA DI 12 ANNI SMARRITA O RAPITA IN UN CAMPEGGIO A OGGIONO IN PROVINCIA DI LECCO, CHIUNQUE LA VEDESSE, INCONTRASSE O ALTRO E' PREGATO DI TELEFONARE IMMEDIATAMENTE AL NUMERO 3452146424 OPPURE CONTATTARE AIDAA AL NUMERO 3479269949
CANE DA CACCIA AVVELENATO A SANT'AGATA FELTRIA
Un cane da caccia è stato avvelenato a Sant'Agata Feltria, in località Sapigno. I fatti risalgono al 9 agosto scorso: l'animale è deceduto dopo 4 giorni di agonia, dopo aver ingerito un boccone avvelenato, lanciato nel cortile dell'abitazione in cui si trovava il cane: una sostanza lumachicida a base di metaldeide. Il tutto, nonostante il prodigarsi del veterinario per salvargli la vita. C'è stata subito grande preoccupazione tra gli abitanti di Sant'Agata Feltria: in Alta Valmarecchia sono numerosi i cittadini che hanno un cane e che hanno l'hobby o della caccia o della raccolta tartufi. I Carabinieri Forestali sono intervenuti con due cani del nucleo Cinofilo Antiveleno per verificare la presenza di altri due bocconi avvelenati: “Titan”, una femmina nera di Labrador e “Puma”, un maschio di pastore belga Malino. I cani antiveleno sono stati addestrati per la ricerca dei bocconi avvelenati e costituiscono un fondamentale strumento di indagine e un presidio di sicurezza, in quanto permettono di bonificare le aree dove potrebbero trovarsi nascosti bocconi avvelenati. Al termine della giornata di venerdì, l'intera area è stata bonificata. Non sono state trovate altre esche avvelenate. Il fatto che il boccone fosse stato lanciato nel cortile fa pensare agli inquirenti che si tratti di un gesto deliberatamente fatto contro il cacciatore possessore di quell'animale deceduto.
domenica 19 agosto 2018
MICIO USATO COME IMMAGINE DI SITO PORNO. SCATTA LA DENUNCIA
L'immagine di per se non ha niente di scandaloso, ma se la stessa viene usata da uno dei maggiori siti porno per pubblicizzare i film nella sezione "fellatio" allora la cosa assume contorni che non ci piacciono. E come abbiamo fatto in altri casi abbiamo deciso di segnalare la cosa alla polizia postale e di depositare una denuncia per uso improprio delle immagini di animali in siti pornografici e istigazione alla zoorestia. Vediamo come va a finire. Abbiamo anche chiesto allo stesso sito la immediata rimozione dell'immagine del gatto e se questo non avverrà entro questa sera chiederemo l'oscuramento del sito.
UCCISIONE CUCCIOLO SAN BERNARDO. ARRIVANO LE PRIME TELEFONATE
CARAVINO (19 AGOSTO 2018) Sono tre le telefonate arrivate in questi giorni al presidente AIDAA in relazione all'uccisione del cucciolo di San Bernardo avvenuta lo scorso 12 agosto a Caravino un paese del canavese in provincia di Torino ammazzato con un colpo di carabina. AIDAA dopo questo orribile delitto aveva stanziato una cifra di 5.000 come taglia che sarà pagata a chi fornirà informazioni e testimonianza che porteranno alla condanna definitiva il responsabile o i responsabili dell'omicidio del cane. "Al momento sono arrivate tre telefonate da tre donne che hanno chiamato da numeri sconosciuti- ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale di AIDAA- tutte e tre hanno dato le stesse indicazioni, le abbiamo invitare a mandare a noi per iscritto quanto hanno detto di aver visto o sentito dire ed ovviamente di recarsi immediatamente dai carabinieri del posto, al momento- conclude Croce- segnalazioni scritte non ne sono ancora arrivate, tenendo conto però che le telefonate sono di ieri e di venerdi lasciamo ancora del tempo a queste presunti testimoni di completare la loro opera e segnalarci per iscritto quanto detto al telefono". Non ci resta che aspettare.
sabato 18 agosto 2018
BRUCIA BOSCO NELL'ALTO GARDA BRESCIANO
(ANSA) - BRESCIA, 17 AGO - Prosegue senza sosta il lavoro dei Vigili del fuoco alle prese con un incendio divampato da alcuni giorni nei boschi sopra Tremosine, paese dell'Alto Garda bresciano. Dopo una notte di impegno nei pressi delle frazioni Vesio e Villa, l'attività di spegnimento è in corso in un'area di circa trenta ettari. Terminata l'acqua nell'acquedotto locale sono intervenute autobotti per spegnere le fiamme che si sono sprigionate giovedì scorso a causa di un fulmine, poi sono state domate e che sono ricominciate negli ultimi due giorni.
Iscriviti a:
Post (Atom)