lunedì 23 dicembre 2013

TELEFONO E VADEMECUM ANTI BOTTI DI AIDAA


CAPODANNO 2014. TELEFONO ANTI BOTTI E VADEMECUM PER GLI ANIMALI

Roma (23 dicembre 2013) – Anche quest'anno AIDAA è impegnata concretamente nella lotta contro i botti di capodanno. AIDAA oltre ad invitare i sindaci ad emettere ordinanze contro i botti di capodanno che nella notte di San Silvestro dello scorso anno hanno procurato 2 morti e 561 feriti, tra i quali 76 ragazzi sotto i 12 anni e che hanno provocato la morte e la fuga di migliaia di animali domestici e selvatici, si impegna concretamente mettendo a disposizione il proprio telefono anti-botti di capodanno ai numeri 3926552051-3478883546 dove è possibile tutti i giorni dalle 10 alle 20 avere informazioni e consigli utili (esclusi quelli medico-veterinari) per preservare fido, micio e gli altri animali dai botti di capodanno. Inoltre a richiesta e via email sarà possibile ricevere gratuitamente il vademecum contenente i consigli utili per evitare i traumi da botti di capodanno a micio e fido, regole scaricabili anche direttamente dal blog dell'associazione animalista collegandosi al link ( http://aidaa-animaliambiente.blogspot.it/2013/12/botti-di-capodanno-consigli-utili-per.html ) mentre per ricevere il vademecum completo basta inviare una email all'indirizzo di posta elettronica sportelloanimali@libero.it saranno evase tutte le richieste che perverranno entro le ore 20 del 30 dicembre 2013. “Dopo anni in cui abbiamo combattuto da soli contro i botti di capodanno- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- da un paio d'anni a questa parte anche altre associazioni si stanno muovendo in questa direzione. E' un risultato per noi positivo perchè dimostra la bontà della nostra battaglia, quest'anno l'obbiettivo sono 4000 comuni senza botti, anche se poi sappiamo che il problema grosso rimane quello di fare rispettare le ordinanze. Comunque come al solito noi siamo qui a dare una mano con i pochi mezzi a nostra disposizione, risponderemo alle richieste di informazioni e a tutti coloro che ce lo chiederanno invieremo il nostro vademecum con i consigli utili per preservare micio e fido dai botti di capodanno”.

AL VIA IL CENSIMENTO DELLE TIGRI DEL BENGALA

ESEMPLARE DI TIGRE DEL BENGALA 

L'autorità nazionale indiana per la conservazione delle tigri ha avviato il censimento della popolazione dei felini presenti sul territorio indiano. L'ultimo censimento risale al 2008, in quell'occasione fu dimostrato che il numero delle tigri indiane era cresciuto fino a raggiungere la quota di 1.706 esemplari, ossia la metà di quelle esistenti a livello mondiale. Purtroppo anche per le tigri vale il tragico fenomeno dei bracconieri, secondo le stime della stessa autorità indiana lo scorso anno i bracconieri hanno ucciso ben 39 esemplari di tigre indiana.

MORTE TIGRE SAMIR OGGI AIDAA IN PROCURA

Antivigilia natalizia di lavoro per AIDAA, infatti dopo la consegna da parte della procura della repubblica di Brindisi dell'avviso di richiesta di Archiviazione della denuncia per il reato di maltrattamento di animale in merito alla morte della tigre Samir avvenuta nello zoosafari di Fasano alla fine di luglio, oggi la vice presidente nazionale di AIDAA Antonella Brunetti è in procura per prendere visione e avere copia delle carte che riguardano proprio l'inchiesta per la quale la procura richiede l'archiviazione. Entro dieci giorni decideremo se chiedere alla procura di prolungare le indagini oppure se presentare nuovi documenti per chiedere la riapertura dei termini delle indagini.

domenica 22 dicembre 2013

SALVE LE DUE VITELLE MAREMMANE FUGGITE IERI DALL'UNICORNO

GUENDALINA DOPO LA CATTURA

Fine settimana movimentato alla scuderia-fattoria dell'Unicorno di Corciano diretta dalla vice presidente nazionale di AIDAA Catia Brozzi, fine settimana movimentato dall'arrivo, e successiva fuga e poi cattura di due giovani vitelle maremmane di cinque mesi che sono arrivate all'Unicorno proprio ieri regalate dai butteri e che sono destinate a vivere con i cavalli di Catia fino alla loro morte naturale. Ma quella che doveva essere un occasione di festa ha rischiato di tramutarsi in una tragedia che per fortuna ha avuto un lieto fine. Ma andiamo con ordine. Ieri all'ora di Pranzo Guendalina e Adelina (questi i nomi delle due vitelline maremmane) sono arrivate a Corciano e sono state scaricate nell'apposito recinto che era stato realizzato per ospitarle. Ma per cause ancora imprecisate uno dei cancelli del recinto è rimasto aperto e le due vitelline non hanno perso un solo istante nel cogliere l'occasione di una fuga in cerca di avventura. Avventura che per una di loro è fortunatamente finita poche ore dopo quando è stata avvistata nelle vicinanze di una superstrada e dopo essere stata anestetizzata è stata riportata all'Unicorno. Per la seconda vitellina invece le ricerche sono continuate tutta la notte, ricerche che coordinate proprio dalla vice presidente AIDAA Catia Brozzi hanno visto la partecipazione attiva degli uomini della polizia provinciale di Perugia, dei Vigili del Fuoco e della Polizia Stradale che insieme ai veterinari della locale ASL hanno fatto un lavoro eccezionale giungendo nel pomeriggio di oggi all'individuazione ed alla cattura della seconda vitella che nonostante fosse stata sedata era riuscita a far perdere ancora le proprie tracce avvicinandosi però all'Unicorno potendo cosi portare a termine in maniera positiva anche il suo recupero. “E' stata un esperienza tremenda- ci dice Catia Brozzi che sprizza felicità da tutti i pori nonostante la stanchezza per ventiquattrore senza dormire- per fortuna finita a lieto fine, nelle ultime ore il rischio che la seconda vitella fuggiasca fosse abbattuta per motivi di ordine pubblico era dietro l'angolo, confortata anche dal contatto continuo con il presidente AIDAA sono riuscita a convincere tutti che potevamo salvarla e cosi è stato. Non posso che ringraziare tutti gli uomini della polizia provinciale i veterinari dell'ASL che ci hanno dato un grosso aiuto in questa vicenda, e anche i pompieri e la stradale che ci hanno assistito nelle prime fasi della ricerca, ora le due vitelline sono attese da una vita molto più serena e tranquilla insieme ai nostri cavalli dell'Unicorno”. Un doveroso ringraziamento va anche ad una categoria che non è amata da noi animalisti, ai cacciatori della zona che oggi anziché uccidere hanno aiutato in maniera determinante a salvare la vita delle due vitelline avendo passato la giornata sulle colline perugine alla loro ricerca. Gli animali del bosco per una volta si uniscono ai ringraziamenti. 

MUSULMANI SPELLANO UNA CAPRA DAVANTI AI BIMBI


SPELLANO LA CAPRA DAVANTI AI BIMBI. UNO FERMATO

Vanzago (22 dicembre 2013) - Quattro extracomunitari musulmani hanno gonfiato e poi spellato una capretta (precedentemente sgozzata viva) in un cortile di Vanzago un piccolo paese alle porte di Milano il tutto alla vista di alcuni bambini spaventati. Il fatto è accaduto poco prima di mezzogiorno in un cortile in via Paolo Ferrario nel centro di Vanzago. I residenti indignati hanno avvisato il presidente dell'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente – AIDAA Lorenzo Croce che a sua volta ha avvisato i carabinieri della stazione di Arluno competente per territorio i quali erano a loro volta già stati avvisati da altri residenti nella zona che avevano assistito all'orrendo rito. Sul posto poco dopo è giunta una pattuglia dell'arma che ha interrotto il rito e che dopo aver controllato i documenti delle persone presenti ha provveduto al fermo di uno di loro. Non è ancora chiaro che tale fermo sia da mettere in relazione allo spellamento illegale della capretta ed alla sua precedente uccisione, oppure se l'uomo è stato fermato per motivazioni indipendenti dalla chiamata. “Non è la prima volta che riceviamo segnalazioni di questo tenore dai paesi della nostra zona- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- noi rispettiamo le credenze e le usanze di ciascuno, ma non è tollerabile che in barba a tutte le norme igienico sanitarie e davanti a dei bambini impauriti quattro energumeni dopo aver sgozzato una capretta viva la spellino iniettando sotto la sua pelle dell'aria compressa. Questo è intollerabile- conclude Croce- siamo grati ai carabinieri per il pronto intervento, non so dire se il fermo sia in relazione diretta con quanto denunciato o se abbia altra origine, certo è che noi denunceremo sempre situazioni come questa, pertanto invitiamo la gente a chiamarci qualora assista a macellazioni clandestine o non autorizzate siano esse opera di italiani o di gente di qualunque altro paese e religione”

ECCO COME RINASCE UNA GATTA

ERA ARRIVATA AL RIFUGIO DI BRINDISI DALLA NOSTRA ANTONELLA BRUNETTI IN CONDIZIONI PIETOSE, CON MOLTE CICATRICI A CAUSA DEI PARTI, IN QUANTO ERA UNA GATTA DA RIPRODUZIONE. NON SERVIVA PIU' O VENIVA DA NOI O SAREBBE STATA SOPPRESSA. BENE GUARDATELA ORA CHE MERAVIGLIA.... GRAZIE ANTONELLA. 

A NATALE BOICOTTIAMO IL CIRCO CON ANIMALI


A NATALE BOICOTTIAMO IL CIRCO CON ANIMALI

Roma (22 dicembre 2013) – Il circo è ancora considerato in molte parti d'Italia uno degli spettacoli classici per il periodo natalizio. AIDAA invita tutte le famiglie a boicottare il circo con Animali e a portare i propri figli o nipoti a vedere spettacoli di circhi dove non siano utilizzati animali negli spettacoli. Vale la pena ricordare infatti che al di la delle luci colorate e dei bei sorrisi gli animali nei circhi vengono tenuti in spazi angusti, in cattività e che spesso vengono torturati per insegnare loro gli esercizi anche con l'uso ad esempio di strumenti che emanano scosse di corrente. “Boicottare il circo con animali è la parola d'ordine di queste feste Natalizie- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- sappiano le famiglie che ogni centesimo che va in tasca a coloro che sfruttano e torturano gli animali tenendoli chiusi in gabbie anguste per usarli negli spettacoli sono soldi che questi aguzzini usano per far catturare e torturare altri animali che vengono tolti dal loro ambiente naturale per essere richiusi in gabbia e sottoposti a torture di ogni genere per insegnare loro gli esercizi. Migliaia di italiani si indignano per la vivisezione. Bene- continua Croce- diciamo a questi indignati che nei circhi gli animali sono sottoposti ad altrettante inutili crudeltà, quindi boicottiamoli e andiamo con i nostri bimbi a vedere i circhi dove non si usano animali e dove la gioia e la bellezza dello spettacolo non si confondono con la tortura e il maltrattamento a cui ogni anno in Italia sono sottoposti migliaia di animali del circo equestre”.