martedì 27 ottobre 2015

QUANDO CACCIAI ENRICO RIZZI DA AIDAA

Avrete letto che il signor Enrico Rizzi che definisce coordinatore del partito animalista (che però si definisce organizzazione extraparlamentare e quindi dovrebbe mettersi d'accordo con ste stesso almeno sui termini) in questi giorni ha visto bene di attaccarmi in merito alla vicenda di Striscia la Notizia. Ovviamente l'animalaro di Trapani amico e leccaculo di Gianfranco Fini si è ben guardato nel suo attacco di dire una sola parola di condanna al prete cacciatore che ha in casa otto fucili e che uccide da cinquantanni animali inermi, ma l'animalaro ha visto bene di usare questa vicenda per accusare me di essere uno che racconta balle? MA DOVE SONO LE BALLE? FORSE CHE IL PRETE NON E' UN CACCIATORE? Il problema di questo signore (uno dei tanti credo) è che lo stesso personaggio anni fa dopo essere passato da diversi gruppi di varia estrazione è approdato, o meglio voleva approdare anche da noi in AIDAA, conoscendo l'infamello che usa gli animali per farsi pubblicità e si inventa agguati ed incidenti stradali di cui non ci sono prove manco a cercarle con il lanternino l'ho cacciato da subito a calci in culo, questo avveniva sei anni fà, da qui il suo odio contro la mia persona e contro coloro che amano gli animali. E mentre noi ci battiamo per gli animali e per l'ambiente lui si è messo in lista per le elezioni con Futuro e Libertà di Gianfranco Fini facendo una figura di palta degna dei peggiori sfigati. Rizzi ovviamente non ha ancora digerito di essere stato cacciato a calci in culo non solo da AIDAA ma da altri gruppi animalisti, e continua con il suo odio, che però non riversa sui cacciatori (tranne su quelli morti) ma sugli animalisti. Alla faccia della coerenza del piccolo fiammiferaio trapanese.
ENRICO RIZZI. CACCIATO A CALCI DA AIDAA E DA ALTRI GRUPPI E AMICO DI GIANFRANCO FINI