sabato 31 dicembre 2011

BUON ANNO A TUTTI VOI


TANTI AUGURI DI UN SERENO E FELICE 2012 DALL’UFFICIO DI PRESIDENZA E DAL DIRETTIVO DELL’ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE 

FANTASTICO. IL SINDACO DI ERCOLANO (NAPOLI) HA VIETATO I BOTTI IN LUOGO PUBBLICO


VIETATI I BOTTI AD ERCOLANO IN PROVINCIA DI NAPOLI 
dal comunicato ansa
A Ercolano (Napoli) una ordinanza del sindaco, Vincenzo Strazzullo, vieta l'esplosione di botti in tutte le vie, piazze e aree pubbliche in cui transitino o siano presenti persone. Il provvedimento, inoltre, vieta l'esplosione di botti nei luoghi aperti o chiusi, privati e pubblici, dove si svolgono manifestazioni pubbliche, all'interno o in prossimità di aree di ospedali, luoghi di cura, comunità varie, uffici pubblici, aree di ricovero di animali, asili, scuole.

CAMPAGNA ANTI BOTTO. AGGIORNAMENTI DELLE ATTIVITA' DEI PROSSIMI GIORNI




Fino a questa sera alle 22 rimane aperto il telefono anti botti di capodanno  ( 3478883546) a cui è possibile rivolgersi per informazioni inerenti
-i comuni con ordinanza antibotti (ricerca su singolo comune)
-richiesta eventuali informazioni relative ai consigli anti botti per animali domestici in particolare micio e fido
Fino alle ore 16 è possibile chiedere copia del volume Micio e Fido contenente le regole anti botto con una mail all'indirizzo direttivo.aidaa@libero.it
PETIZIONE
Continua la raccolta firme della petizione NO AI BOTTI DI CAPODANNO www.firmiamo.it/noaibottidicapodanno che a grandi passi sta arrivando a quota 12.000 adesioni ( e siamo certi per sera le supererà)
LOCANDINA
Esporre in luoghi pubblici o aperti al pubblico la locandina anti botti della campagna di AIDAA
DOMANI
dalle 9 Daremo sul blog sulla pagina fb di AIDAA aggiornamenti continui in merito ad animali uccisi o incidenti con i botti che abbiano in qualche modo coinvolto gli animali, chiunque può chiedere informazioni e dare notizie telefonando dopo le ore 10 al 3926552051 
Saranno inoltre pubblicati i consigli su come evitare incidenti con i botti inesplosi.
VI PREGHIAMO ANCHE DI SEGNALARCI EVENTUALI MANCATE APPLICAZIONI DELL'ORDINANZA ANTI BOTTO INVIANDO UNA EMAIL A direttivo.aidaa@libero.it in modo che possiamo chiederne conto alle autorità locali che non hanno messo in pratica le azioni per prevedere l'applicazione delle ordinanze da loro stessi firmate

CAMPAGNA ANTI BOTTI DI CAPODANNO: ORA APPLICARE LE ORDINANZE


CAMPAGNA ANTI BOTTI DI CAPODANNO: ORA APPLICARE LE ORDINANZE

Roma (31 dicembre 2011) – Sono davvero tanti i comuni che hanno emesso ordinanze contro i botti di capodanno moltissime si sono aggiunte in queste ultime ore a questi vanno aggiunti centinaia di comuni che il divieto di sparare petardi ed altri botti nelle vicinanze di case, cascinali, boschi o posti all’aperto dove è possibile far scaturire un incendio è gia inserito nei regolamenti municipali di polizia locale. Complessivamente, anche se farne un elenco esatto risulta quasi impossibile sono circa 2.000 i comuni italiani in cui questa sera dovrebbe essere proibito sparare. Un record assoluto inimmaginabile fino a qualche giorno fa. Un record che però rischia di restare sulla carta se questa sera le forze dell’ordine ma soprattutto le polizie locali non effettueranno un ampio controllo del territorio in modo da prendere in flagranze e multare in maniera significativa coloro i quali in nome della notte di San Silvestro trasgrediranno alle ordinanze (molto spesso emesse nelle ultime ore e quindi non da tutti conosciute) e spareranno lo stesso i botti. Quindi l’appello che AIDAA fa sia a tutela delle migliaia di animali che rischiano la morte, ma anche e soprattutto per tutelare anziani e cardiopatici e bambini è quello che le amministrazioni comunali vigilino sulla effettiva applicazione delle ordinanze. Da inizio gennaio inoltre AIDAA preseguendo la raccolta firme, chiederà a tutti i comuni italiani di inserire nei propri regolamenti di polizia municipale il divieto assoluto di esplodere botti e mortaretti nei centri urbani con l’introduzione di pesanti sanzioni pecuniarie, allo stesso AIDAA  promuoverà su scala nazionale una campagna di sensibilizzazione che durerà tutto l’arco dell’anno
Per info 3926552051-3478883546
Petizione no ai botti di capodanno : www.firmiamo.it/noaibottidicapodanno

venerdì 30 dicembre 2011

BOTTI DI SAN SILVESTRO: CONSIGLI UTILI PER CHI HA ANIMALI


FERMIAMO LA STRAGE DI SAN SILVESTRO (CONSIGLI UTILI PER CHI HA GLI ANIMALI)

Roma (30 dicembre 2011) In Italia sono 7 milioni le famiglie che possiedono uno o più animali domestici, nelle nostre case e nei nostri giardini vivono circa 10 milioni di cani, altrettanti gatti e oltre 40 milioni di altri animali domestici (pesci, uccellini, tartarughe, conigli, furetti, tartarughe d’acqua,animali esotici etc) ma vi sono anche animali cosi detti da reddito o da lavoro a partire dai cavalli per finire con le galline  ai quali dobbiamo sommare milioni e milioni di animali selvatici e del bosco che domani notte, la notte di San Silvestro, quella che per noi umani rappresenta il passaggio da un’anno all’altro vivranno un vero incubo, un incubo nel quale almeno 5.000 di loro perderanno la vita.  La perderanno in vari modi, e noi il primo di gennaio saremo qui a raccontarveli, perché nonostante qualche primo importante sprazzo di civiltà di molti sindaci che hanno vietato i botti di capodanno, questi ci saranno ancora e saranno causa di morte tra gli animali, ma presumibilmente anche tra gli umani. AIDAA come tutti gli anni dedica gli ultimi giorni dell’anno alla campagna NO AI BOTTI DI CAPODANNO la cui petizione (www.firmiamo.it/noaibottidicapodanno) ha abbondantemente superato le 10.000 adesioni. Inoltre l’associazione animalista mette a disposizione un vademecum online con i consigli e le regole per evitare gli stress da botti di capodanno per micio e fido che si può richiedere gratuitamente fino a sabato mezzogiorno inviando una semplice email all’indirizzo di posta elettronica direttivo.aidaa@libero.it ed infine fino alle 22 di sabato 31 dicembre sarà attivo il telefono anti botti (3478883546) al quale è possibile rivolgersi per richiedere consigli ma anche indicazioni in merito ai comuni dove vige il divieto di sparare botti di capodanno e fuochi artificiali. Inoltre come tutti gli anni AIDAA mette a disposizione online sul suo blog (http://aidaa-animaliambiente.blogspot.com/) una serie di consigli diretti (i più semplici e facilmente applicabili) per tutelare i nostri amici a quattro zampe che saranno costretti a passare alcune ore di vero inferno tra le mura domestiche. Vigileremo anche attraverso i nostri volontari sull’applicazione delle ordinanze anti botti, e qualora queste una volta emesse non saranno fatte rispettare chiameremo a risponderne i responsabili della violazione e quelli dell’omesso controllo.
ECCO DI SEGUITO I CONSIGLI ANTI-BOTTO PER MICIO E FIDO


Fido e i fuochi d’artificio

1.Non mostrarsi troppo protettivi, alimenta le loro paure
2.Tenerli in appartamento, meglio se in una stanza in penombra e lontana dai rumori
3.Minimizzare l´impatto dei botti accendendo la musica
4.Non tenerli legati alla catena potrebbero strozzarsi
5.Passeggiare con il cane saldamento al guinzaglio, facendo attenzione per i cani anziani e cardiopatici
6.Assicurarsi per tempo che siano facilmente identificabili con microchip, tatuaggio e medaglietta
7.Se l´animale vi sfugge di mano cercatelo nei canili e comunicate la scomparsa presentando denuncia di smarrimento ai vigili, carabinieri o polizia, avvisate le associazioni animaliste e i siti internet che si occupano di cani scomparsi (per AIDAA sportelloanimali@libero.it, oppure telefonare al 392 6552051)
8.Non rafforzare la loro paura dei botti agitandovi


Micio e i fuochi d’artificio

1. Non guardarli negli occhi, potrebbero diventare aggressivi
2. Manifestare indifferenza accendendo musica o tv
3. Non lasciarli soli in giardino ed in balcone in quanto potrebbero farsi male, scappare o buttarsi di sotto
4. Preparargli un rifugio alternativo già individuato magari sotto il letto
5. Anticipare l´orario dei bisogni e nei casi più gravi chiedere al veterinario di fiducia un blando sedativo per tranquillizzarli
6. Assicurarsi per tempo che siano identificabili per microchip o tatuaggio
7. Se il gatto scompare cercarlo subito in zona, potrebbe essersi nascosto poco distante da casa 8 preparare una locandina con foto e numeri telefonici, affiggerla vicino a casa e diffonderla via internet sui siti animalisti (per AIDAA sportelloanimali@libero.it oppure telefonare al 392 6552051)

giovedì 29 dicembre 2011

COMUNI SENZA BOTTI. AIDAA DA' LE INFORMAZIONI VIA TELEFONO

 Diversamente da quanto annunciato purtroppo non siamo in grado di proporre l'elenco completo  dei comuni che hanno deciso di emettere le ordinanze contro i botti di capodanno in quanto la molteplicità dei comuni ha emesso ordinanze di natura limitativa (di tipo di botti e di orari e zone in cui sono vietati di botti nella notte di San Silvestro) mentre altri hanno emesso ordinanze di divieto totale o parziale in sole alcune zone del comune. Questo rende impossibile il controllo e la pubblicazione delle singole ordinanze (sono oltre 800) mentre confermiamo che i botti sono assolutamente vietati a Venezia,Torino, Palermo, Milano (per motivi di smog) ed in molti altri comuni sia dell'hinterland milanese che della provincia di Bergamo (Albano Sant'Alessandro, Bagnatica, Brusaporto, Cenate Sotto, Cenate Sopra, Gorlago, San Paolo d'Argon e Torre de' Roveri)anche Lecco città ha emesso all'ultimo momento un'ordinanza anti botti: Sempre in Lombardia botti vietati a Rovato e Coccaglio (in base ai regolamenti comunali) in provincia di Brescia dove i botti sono vietati anche nel capoluogo. Botti vietati anche a Siena, Bari (dove il sindaco ha pubblicato in facebook uno schema di ordinanza che è stato ripreso da molti altri sindaci), Agrigento, Ragusa,Olbia, Sassari, Asti, Aosta, Cosenza Pesaro, Ancona, Jesi , nel centro città di Modena,all'ultimo momento si aggiungono La Spezia ed Imperia a Napoli nessun divieto, ma il questore ha dichiarato che non saranno tollerati i colpi di pistola sparati in aria, A Firenze il sindaco Renzi ha lanciato l'allarme botti ma come il sindaco di Roma non ha ritenuto di firmare alcuna ordinanza di divieto. Anche il comune di Acqui Terme ha vietato i Botti tranne che per le due ore a cavallo di mezzanotte (mah!!) Anche a Calalzo in provincia di Belluno botti ammessi solo da mezzanotte alla una. Per tutte le informazioni relative agli altri comuni anti botti (Molte ordinanze gia annunciate sono attese per la giornata di oggi) possono essere richieste sia oggi che domani chiamando il numero 3478883546 e il numero 3926552051 del servizioanti botti di AIDAA attivo dalle ore 10 alle 13 e delle 15 alle 20 dove sarà possibile chiedere informazioni relative ai singoli comuni. Ma il consiglio che ci sentiamo di dare è quello di chiamare direttamente i comuni interessati ed in particolare i comandi della polizia locale che saranno in grado di darvi le informazioni richieste. ORA QUELLO CHE CONTA E' CHE LE ORDINANZE VENGANO VERAMENTE FATTE RISPETTARE.
SERVIZIO ANTI BOTTI AIDAA

TELEFONO ANTI BOTTI I NUMERI ESATTI SONO 3478883546-0222228518

TELEFONO ANTI BOTTI I NUMERI ESATTI SONO 3478883546-0222228518

per un errore non imputabile ne a noi ne a Vodafone ma a qualcuno che ha deliberatamente messo un numero errato in relazione al telefono anti botti di AIDAA vi comunichiamo che gli unici numeri telefonici da chiamare per le informazioni anti botti sono 3478883546 ED IL NUMERO FISSO 0222228518.
ALTRIMENTI LE TELEFONATE VENGONO DEVIATE AD UNA PERSONA CHE NON HA ALCUN RIFERIMENTO CON AIDAA E CON LA QUALE CI SCUSIAMO PER IL DISAGIO CHE GLI STIAMO ARRECANDO

APPELLO DI AIDAA A SINDACI E PREFETTI: VIETATE I BOTTI DI CAPODANNO


APPELLO  DI AIDAA A SINDACI E PREFETTI: VIETATE I BOTTI DI CAPODANNO

Roma (29 dicembre 2011)  L’associazione italiana difesa animali ed ambiente lancia un appello a sindaci e prefetti perché in queste ore emettano ordinanze che vietino l’uso del botti di capodanno nella notte di San Silvestro, ma soprattutto che i comuni che abbiamo emesso in questi giorni ordinanze parziali o totali di divieto di botti nella notte di San Silvestro si organizzino per fare in modo che queste ordinanze vengano rispettate effettivamente attraverso il controllo del territorio affidato alla polizia locale ed alle forze dell’ordine. Ogni anno sono cinquemila gli animali che muoiono a causa dei botti di capodanno e migliaia quelli che fuggono rischiando di non ritrovare più la via di casa. Ma al problema degli animali si sovrappone, anzi si antepone il problema di milioni di persone anziane, o sofferenti di patologie cardiopatiche. Per loro l’esplosione dei botti di capodanno rappresenta una vera e propria situazione di disagio e di paura dalla quale non sempre riescono a difendersi. Va infine ricordato che ogni anno il primo di gennaio si fa una vera e propria conta di morti e feriti a causa dei botti di capodanno con risultati da notte di guerra. Questi argomenti sono da soli sufficienti a stabilire che la questione dei botti di capodanno è di fatto un’emergenza di ordine pubblico, prima ancora che una questione di sensibilità, da qui l’appello dell’Associazione AIDAA a sindaci e prefetti a emettere entro la giornata di sabato ordinanze con le quali si impone il divieto di questi botti proprio per una questione di pubblica sicurezza. Al momento sono più di ottocento i comuni che hanno emesso ordinanze restrittive relative all’uso dei botti di capodanno, di questi 300 hanno emesso ordinanze di divieto totale dell’uso di botti e petardi con sanzioni che vanno dai 25 ai 500 euro.

mercoledì 28 dicembre 2011

CAMPAGNA ANTI BOTTI DI CAPODANNO: UNA VALANGA DI ADESIONI


CAMPAGNA ANTI BOTTI DI CAPODANNO: UNA VALANGA DI ADESIONI

Roma (28 dicembre 2011) Una vera e propria valanga contro i botti di capodanno, ecco in cosa si è trasformata in queste ore la campagna di AIDAA no ai botti di capodanno alla quale stanno aderendo migliaia di persone sia firmando la petizione che chiede l’abolizione dei botti di capodanno (www.firmiamo.it/noaibottidicapodanno) il cui server è spesso intasato dal numero di persone che si collegano per sottoscrivere la petizione. Ma sono oramai quasi 5000 anche i vademecum on line che AIDAA ha distribuito gratuitamente in questi giorni contenenti i suggerimenti e le regole per evitare lo stress dei botti di capodanno a Micio e Fido (per richiederlo basta inviare una e-mail a direttivo.aidaa@libero.it) ed altrettante locandine che saranno esposte dalla mattina del 31 in oltre 5.000 esercizi pubblici che aderiscono alla campagna NO AI BOTTI DI CAPODANNO DI  AIDAA. Vale la pena ricordare che sono oramai moltissime anche le città ed i comuni che stanno emettendo in queste ore ordinanze per vietare i botti di capodanno. “Siamo felici di questa che possiamo definire come una valanga di buon senso- ci dice Lorenzo Croce- continueremo la campagna anti botti per tutto l’anno, sappiamo che la strada è ancora lunga, ma siamo certi di andare nella giusta direzione, non solo per salvare gli animali vittime dei botti, ma anche migliaia di bambini, anziani e cardiopatici che vivono ore di vero terrore a causa di questi insensati botti notturni”

AIDAA: PORTARE LE SCUOLE NEI MACELLI PER VEDERE IL DOLORE E LA PAURA DEGLI ANIMALI


AIDAA: PORTARE LE SCUOLE NEI MACELLI PER VEDERE IL DOLORE E LA PAURA  DEGLI ANIMALI

Roma (28 dicembre 2011) Diciamo basta una volta per tutte a quelle odiose pubblicità dove le galline razzolano gongolando, le mucche vivono felicemente i maialini sono contenti come le pasque e dove tutti gli animali sono ben contenti di diventare pollo allo spiedo, bistecca o prosciutto. Facciamo vedere invece la realtà per quella che è: milioni di animali ogni anno uccisi per essere trasformati in cibo, milioni di animali che spesso viaggiano ai limiti della legalità con indicibili sofferenze, milioni di animali con il terrore della morte negli occhi mentre vedono i loro simili morire prima di loro. Immaginate un gruppo di persone che vengono uccise una ad una obbligando le altre a guardare mentre vengono ammazzate e squartate sapendo che anche loro faranno la stessa fine. Questo è quello che passa negli occhi di milioni di animali prima della loro morte, se questo vi sembra accettabile allora smettete di leggere questo comunicato. Perché a noi pare una violenza inaudita ed inutile. Ma una violenza che fin quanto viene ritenuta legale e legittima deve essere fatta conoscere. Per questo motivo AIDAA chiede ufficialmente al ministro della Pubblica Istruzione di mandare una volta al mese le classi delle scuole elementari e medie in visita ai macelli nel momento in cui si ammazzano i bovini, i suini e tutti gli altri animali, che vedano che le cose non stanno come le presentano gli spot pubblicitari, che vedano i nostri ragazzi il dolore e la paura negli occhi degli animali prima di essere ammazzati. “Giusto fare i corsi di educazione civica, di educazione alla cultura ed al rispetto degli animali domestici- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- ma riteniamo altrettanto giusto portare le scuole nei macelli per vedere come si ammazzano gli animali, non si tratta di fare del terrorismo sui bambini pro vegetarianesimo ma di far conoscere le cose come stanno e soprattutto si vietino quegli orrendi spot con gli animali felici di diventare una bistecca. Non sono felici. Hanno paura e terrore della morte come tutti noi”.

martedì 27 dicembre 2011

AIDAA AL GOVERNO: INTERVENTI CONCRETI PER SOSTENERE LE FAMIGLIE CON ANIMALI


AIDAA  AL GOVERNO: INTERVENTI PER SOSTENERE LE FAMIGLIE CON ANIMALI

Roma (27 dicembre 2011) – I dati di Natale ma più in generale quelli dell’ultimo trimestre parlano di una ripresa del fenomeno degli abbandoni di cani e gatti e di altri animali domestici. Il fenomeno al momento è contenuto in termini numerici ridotti, ma preoccupa il fatto che per quanto riguarda i cani, quelli  abbandonati sono prevalentemente anziani e vengono lasciati davanti ai canili, quasi come chi li abbandona non avesse la possibilità di poterli mantenere: un vero dramma per cane e anche per il padrone. Per questo motivo l’ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE ha inviato questa mattina una lettera al primo ministro Mario Monti perché nei provvedimenti della seconda fase, e vale a dire dello sviluppo, tenga in considerazione anche questo fenomeno ed in particolare le famiglie composte molto spesso da pensionati (o da un solo componente pensionato anziano) il cui animale domestico è spesso l’unica compagnia. AIDAA propone al governo piccoli interventi correttivi che permetterebbero tradotti in termini pratici un risparmio di oltre 200 euro l’anno nella gestione ordinaria del proprio animale domestico ed in particolare:
-          detassazione al 4% dell’Iva di tutti i prodotti alimentari ed indispensabili per la vita quotidiana di fido e micio e degli altri animali domestici
-          detassazione fino al 4% dell’Iva per le spese veterinarie e dei farmaci veterinari.
-          Iscrizione gratuita all’anagrafe canina e riduzione immediata di almeno il 30% (fissato per legge) dei costi delle sterilizzazioni per micio e fido.
-          Introduzione della liberalizzazione dei farmaci veterinari generici
Allo stesso tempo AIDAA propone un introduzione di un calmiere dei prezzi per i prodotti alimentari e necessari per la vita quotidiana di micio e fido e la nascita di gruppi di acquisto solidale tra i pensionati ( che AIDAA intende promuovere gia a partire dai prossimi mesi) e i disoccupati e tutte le persone a basso reddito.
Inoltre una forte campagna pubblica di prevenzione dell’abbandono di animali che parta gia da Pasqua e dure condanne penali e sanzionatorie per coloro che vengono individuati e denunciati per abbandono o maltrattamento di animali con tempi certi per la celebrazione dei processi per direttissima.

domenica 25 dicembre 2011

APPELLO DEL COMITATO CONTRO FOTOVOLTAICO ED EOLICO NELLE AREE VERDI AL GOVERNO


Vi inoltriamo questo importante comunicato del COMITATO NAZIONALE CONTRO FOTOVOLTAICO ED EOLICO NELLE AREE VERDI pregandovi di darne massima attenzione per la notevole vitale importanza dei temi trattati per tutta la nostra Nazione, il BelPaese per antonomasia, e da noi condivisi,
anche alla luce dell’ insediamento del nuovo Governo Monti, in questi giorni già insidiato da evidenti, sulla stampa e non solo, pressioni dirette ed indirette intollerabili da parte di associazioni pseudo-ambientaliste e da altri elementi politico-industriali della lobby della Green Economy Industriale dell’ eolico e del fotovoltaico, con campagne aberranti di mistificazione che si avvalgono di ogni canale e mezzo di informazione, per fare in realtà mala-informazione, perché sia tenuto in piedi il traballante castello della frode falso-verde in Italia, fonte di criticità e problematiche, non solo ambientali, ma anche legali, di sostenibilità economica per lo Stato e i cittadini e morali denunciate dal coraggioso Comitato Nazionale, e non solo ormai … anche dal Pres. della Repubblica Giorgio Napolitano che si è espresso contro questo scempio chiedendo che “le rinnovabili non provochino più danni all’ambiente”, questo nei giorni scorsi, 21 nov. al Quirinale, durante la “Festa dell’Albero”, consapevole che il clima si potrebbe e dovrebbe aiutare con la RIFORESTAZIONE D’ITALIA, utile anche contro il dissesto idrogeologico, mentre si è erroneamente puntato sin ora sull’ industria falso-green, il cui nefasto capitolo deve essere riscritto con la mancata sin ora virtù normativa, come qui ben indicato e suggerito!
UN URGENTE PIANO NAZIONALE PER IL RIMBOSCHIMENTO, un PIANO MARSHALL PER LA RIFORESTAZIONE CON PIANTE AUTOCTONE è bene precisare, non certo OGM (Organismi Geneticamente Modificati) come ipotizzato e suggerito esecrabilmente persino da alcuni, in quest’epoca in cui taluni hanno perduto quel legame con la Natura, amara disgrazia loro, che è vitale oggi ricostruire per il Vero Bene Comune!
Grazie
SINTESI ALLEGATA AL DOCUMENTO PRESENTATO AI MINISTRI CON OGGETTO:
DECALOGO PER LA SALVEZZA DELLE FINANZE E DEL PAESAGGIO D’ITALIA
“COMITATO NAZIONALE CONTRO FOTOVOLTAICO ED EOLICO NELLE AREE VERDI (più in generale naturali)”
All’Attenzione del neo-insediatosi Governo con i Migliori Auguri!
-) Primo Ministro e Ministro all’Economia e alle Finanze, Professor Mario Monti
-) Ministro all’ Ambiente e alla Tutela del Territorio e del Mare, Corrado Clini
-) Ministro ai Beni e Attività Culturali, Lorenzo Ornaghi
-) Ministro alla Salute, Renato Balduzzi
-) Ministro alla Coesione territoriale, Fabrizio Barca
-) Ministro allo Sviluppo Economico e Infrastrutture e Trasporti, Corrado Passera
-) Ministro alle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Mario Catania
e per conoscenza a tutti gli altri rappresentanti delle istituzioni della Repubblica Italiana
OGGETTO: DECALOGO PER LA SALVEZZA DELLE FINANZE E DEL PAESAGGIO D’ITALIA.
IN PRIMIS AZZERAMENTO-TAGLIO TOTALE DI TUTTI GLI INCENTIVI E MORATORIA-BLOCCO PER TUTTI GLI IMPIANTI EOLICI E FOTOVOLTAICI INDUSTRIALI NELLE AREE NATURALI (ON SHORE ED OFF-SHORE) PER SALVARE IL BELPAESE-ITALIA !
Vi inoltriamo questo importante comunicato del COMITATO NAZIONALE CONTRO FOTOVOLTAICO ED EOLICO NELLE AREE VERDI pregandovi di darne massima attenzione per la notevole vitale importanza dei temi trattati per tutta la nostra Nazione, il BelPaese per antonomasia, e da noi condivisi,
anche alla luce dell’ insediamento del nuovo Governo Monti, in questi giorni già insidiato da evidenti, sulla stampa e non solo, pressioni dirette ed indirette intollerabili da parte di associazioni pseudo-ambientaliste e da altri elementi politico-industriali della lobby della Green Economy Industriale dell’ eolico e del fotovoltaico, con campagne aberranti di mistificazione che si avvalgono di ogni canale e mezzo di informazione, per fare in realtà mala-informazione, perché sia tenuto in piedi il traballante castello della frode falso-verde in Italia, fonte di criticità e problematiche, non solo ambientali, ma anche legali, di sostenibilità economica per lo Stato e i cittadini e morali denunciate dal coraggioso Comitato Nazionale, e non solo ormai … anche dal Pres. della Repubblica Giorgio Napolitano che si è espresso contro questo scempio chiedendo che “le rinnovabili non provochino più danni all’ambiente”, questo nei giorni scorsi, 21 nov. al Quirinale, durante la “Festa dell’Albero”, consapevole che il clima si potrebbe e dovrebbe aiutare con la RIFORESTAZIONE D’ITALIA, utile anche contro il dissesto idrogeologico, mentre si è erroneamente puntato sin ora sull’ industria falso-green, il cui nefasto capitolo deve essere riscritto con la mancata sin ora virtù normativa, come qui ben indicato e suggerito!
UN URGENTE PIANO NAZIONALE PER IL RIMBOSCHIMENTO, un PIANO MARSHALL PER LA RIFORESTAZIONE CON PIANTE AUTOCTONE è bene precisare, non certo OGM (Organismi Geneticamente Modificati) come ipotizzato e suggerito esecrabilmente persino da alcuni, in quest’epoca in cui taluni hanno perduto quel legame con la Natura, amara disgrazia loro, che è vitale oggi ricostruire per il Vero Bene Comune!
Grazie
Si segnalano anche due criticità del territorio pugliese-salentino (vedi punto finale), tutte già oggetto di interrogazioni parlamentari, per le quali doveroso urge l’immediato saggio e responsabile intervento onorevole governativo, e dei Ministeri all’Ambiente e ai Beni Culturali, a ritiro di ogni concessione ed autorizzazione ai nefasti progetti: lo scandalo del mega eolico sulla acropoli mitologica del Salento, la famosissima “Collina dei Fanciulli e delle Ninfe” nei feudi di Giuggianello, Palmariggi, e Minervino di Lecce, ed il mega eolico falcidia uccelli nel mezzo del Canale d’Otranto (al largo di Tricase), notissima rotta migratoria di importanza internazionale per l’avifauna!
COMITATO NAZIONALE CONTRO FOTOVOLTAICO
ED EOLICO NELLE AREE VERDI
(e più in generale naturali)
Un vasto comitato di coordinamento nazionale che annovera svariate realtà associative nazionali, comitati locali, e cittadini italiani ed europei, impegnato ed unito per la tutela dell’ ambiente e del paesaggio d’Italia, contro ogni fattore di inquinamento chimico-fisico, come anche di degrado paesaggistico, in nome di una vera Ecologia con la “E” maiuscola e non strumentalizzata alla mercé di qualcuno come è purtroppo sin ora, esecrabilmente, avvenuto!
Un comitato apartitico o politicamente pan-partitico assolutamente trasversale e aperto alla collaborazione più estesa di tutti al perseguimento dei suoi obiettivi etico-ambientalisti fondanti.
Il “COMITATO NAZIONALE CONTRO FOTOVOLTAICO ED EOLICO NELLE AREE VERDI (più in generale naturali)” scrive una lettera aperta urgente
alla prioritaria attenzione del Presidente Mario Monti
e dei Ministri del suo Governo
—————————
AZZERAMENTO-TAGLIO TOTALE DI TUTTI GLI INCENTIVI E MORATORIA-BLOCCO PER TUTTI GLI IMPIANTI EOLICI E FOTOVOLTAICI INDUSTRIALI NELLE AREE NATURALI (ON SHORE ED OFF-SHORE) PER SALVARE IL BELPAESE-ITALIA !
—————————
Innumerevoli Cittadini da tutt’ Italia, che stanno vedendo devastare le loro vite ed il paesaggio quotidiano del nostro BelPaese, e il venir meno del rispetto di finanche le norme minime della legalità, in quella che è ormai palesemente e dati alla mano la più grande e devastante insostenibile speculazione della storia d’Europa, quella delle Green Economy Industriale di eolico e fotovoltaico:
dicono basta alle devastazioni,
forti ora anche delle recenti importanti dichiarazioni del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che ha chiesto che le energie rinnovabili non danneggino più il paesaggio del nostro Belpaese,
e chiedono direttamente a Mario Monti
-) il varo della “MORATORIA URGENTE” di tutti gli impianti industriali di eolico e fotovoltaico in aree naturali (terraferma e mare)
-) e il TAGLIO TOTALE DI TUTTI GLI INCENTIVI IN MANIERA RETROATTIVA per questi!
Salvata l’ Italia dal PERICOLO NUCLEARE, ora la si deve salvare dalla DEGENERAZIONE SPECULATIVA E CATASTROFICA DI EOLICO E FOTOVOLTAICO INDUSTRIALI che offendono la stessa filosofia buona di fondo delle rinnovabili!
Un allarme lanciato anche dallo stesso Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che ha affermato “bisogna pensare alle energie rinnovabili che non provocano sfruttamento, non provocano danni all’ambiente o non hanno costi insopportabili” (G. Napolitano 21 nov. 2011 al Quirinale durante la celebrazione con gli studenti della “Giornata nazionale dell’albero”. Link ufficiale: http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Notizia&key=21746 )
Pertanto diciamo, e chiediamo al Governo di dire:
-) SI alla bellezza ed integrità del Paesaggio del nostro BelPaese, SI pertanto solo al fotovoltaico ubicato su tutti i tantissimi TETTI DEGLI EDIFICI RECENTI d’Italia!
-) SI alla RIFORESTAZIONE D’ITALIA per il clima e contro il dissesto idrogeologico insieme!
E’ una grave emergenza ambientale e di legalità quella della “Green Economy Industriale”!
Emergenza così grave da costituire in alcune aree del paese, soprattutto al sud, ma non solo, una grave “emergenza erosione-dileguamento dello Stato”
Denunciamo il grave “stato di calamità artificiale” in cui versa il nostro paese a seguito dell’ imperversare in esso da alcuni mesi ed anni di una degenerata e degenerante, devastante e speculativa “Green Economy Industriale”, che più nulla ha, se mai lo ha avuto, di “verde” e di “ecologico”!
Semplicemente: crimini contro l’ambiente e l’umanità! Altro che ecologia! Una denuncia che l’apartitico COMITATO NAZIONALE CONTRO FOTOVOLTAICO ED EOLICO NELLE AREE VERDI e più in generale naturali ha portato a Palazzo Montecitorio a Roma in data 12 nov 2011, ed espresso con forza e documentazioni dettagliate nella conferenza stampa tenuta dentro il Palazzo della Camera dei Deputati alla presenza dell’ Onorevole Elisabetta Zamparutti della Commissione Ambiente della Camera (video integrale della conferenza-convegno alla Camera: http://www.radioradicale.it/scheda/339592/emergenza-ambientale-e-di-legalita-da-green-economy-industriale )
APPROFONDIMENTO E MAGGIORI DETTAGLI SU TUTTE LE URGENTI RICHIESTE AL GOVERNO MONTI
La gravissima emergenza nazionale, attualissima e palese, correlata alle devastazioni sempre più visibili di quella che va sotto il fuorviante nome di “Green Economy Industriale”, (falso è infatti il suo attributo “verde”), di eolico e fotovoltaico, che sta comportando, in atto ed in potenza, un’elevata compromissione del paesaggio identitario del nostro paese, il BelPaese per antonomasia, con danni a 360° ed ovunque, a discapito di quello che è il nostro comune “paesaggio quotidiano di vita” di ogni cittadino, e persino con aggressioni delle sue aree più sensibili affascinanti e dense di storia della Nazione, è oramai al centro della prioritaria attenzione da parte di numerose fasce di cittadini, e di innumerevoli intere comunità, che in ogni regione d’Italia si organizzano in comitati spontanei ed associazioni al fine di combattere il dilagante aggressivo fenomeno, come nulla mai prima d’ora, correlato a questa speculazione fraudolenta falso-ecologista che ruota intorno all’industria eolica e del fotovoltaico nelle aree agricole e naturali, come persino in quelle costiere di maggiore pregio.
Finalità di questo primo incontro a Roma da parte di cittadini che giungono da ogni parte della Nazione è presentare alcune precise richieste ai rappresentanti delle istituzioni per il bene vero del paese degli italiani.
-) Si chiede, alla luce dei grossi sacrifici che, in questi mesi ed anni di crisi economia mondiale e soprattutto nazionale, dove a livello internazionale viene chiesto da più parti all’ Italia di risanare i suoi conti, che tali TAGLI DI TUTTI GLI INCENTIVI e dei sistemi vari di incentivazione (tipo “certificati verdi”, ecc.), agli impianti eolici e fotovoltaici industriali (cioè volti alla vendita dell’ energia prodotta) siano non solo effettuati d’urgenza, ma siano applicati con valenza retroattiva anche per tutti gli impianti di tale tipo già autorizzati o in esercizio, non solo:
-) Si chiede che sia applicata una forma notevole di tassazione proprio a questi impianti per il carico di danno ambientale in primis, ma anche di immoralità e falsità, che li connotano profondamente, una sorta di “TASSAZIONE SUL BRUTTO” !
-) Si chiede che si ritiri ogni deplorevole definizione di “pubblica utilità” per questi impianti, un orpello di cui son riusciti a fregiarsi con menzogne e stratagemmi ormai smascherati, e che ne ha favorito ulteriori interventi deregolamentanti ai danni dei cittadini e delle collettività!
Tutta una deregolamentazione che ha favorito forme diffuse di criminalità, microcriminalità, corruzione anche politico-amministrativa, l’intervento pesante nel settore delle varie mafie, che ha messo in ginocchio particolarmente il paesaggio del Sud Italia; ed una vera e propria neocolonizzazione del paese da parte di società di capitali estere!
-) Si chiede una MORATORIA URGENTE di tutti progetti di eolico e fotovoltaico industriale atti alla vendita dell’ energia prodotta (non quelli per prioritaria autoproduzione ed autoconsumo dell’ energia)! Una moratoria degli impianti in iter autorizzativo, già autorizzati sulla carta ma non realizzati, e di quelli in cantiere, dato l’enorme numero di essi per un’offerta di energia di gran lunga di gran lunga superiore al fabbisogno complessivo italiano di energia elettrica, che non avrebbe alcuna ragione d’essere e che porterebbe il sistema Italia e lo stesso settore ad implodere su se stesso se non regimentato ora con la moratoria vitale per tutti !
-) Si chiede che il governo dica assolutamente no a qualsiasi immorale ed esecrabile sanatoria in questo settore così profondamente incriminato;
-) Si chiede un immediato intervento legislativo, affinché nelle zone non idonee, quali appunto tutte le aree naturali e rurali del paese, non industriali dunque, e tanto più a ridosso delle abitazioni, tali impianti d’eolico e fotovoltaico industriali (non dunque per autoproduzione ed autoconsumo dell’ energia, ma prioritariamente per la sua vendita) vengano assolutamente vietati indipendentemente dalla potenza; includendovi nella tutela le aree marine a più forte rilevanza avifaunistica per migrazioni o presenza di uccelli marini, quali gli stretti e canali, quale il Canale d’Otranto, e tutte le aree marine costiere tali per cui l’ubicazione di torri eoliche off-shore dovesse rientrare nei coni visuali relativi a tutti i punti del sistema orografico costiero a belvedere sul mare.
-) E chiediamo invece che il Governo dia ai prefetti poteri d’emergenza e superiori col preciso mandato di intervenire nei territori al fine di coordinare le azioni delle forze di polizia per individuare con indagini a tappeto, in stretta collaborazione con le procure della Repubblica locali, tutte le irregolarità che hanno e stanno connotando il settore falso-green, per intervenire con ORDINANZE DI SMANTELLAMENTO DEGLI IMPIANTI IRREGOLARI, bonifica dei siti alterati e restauro-rinaturalizzazione dei luoghi secondo lo “status quo ante”.
-) Così insieme alle Asl – Agenzie Sanitarie Locali e alle Agenzie Regionali di Prevenzione e per l’Ambiente, deve subito essere emanata dal Governo un’ ORDINANZA DI RIMOZIONE E DI SMALTIMENTO IN CONDIZIONI DI MASSIMA SICUREZZA DI TUTTI I PANNELLI FOTOVOLTAICI AL CADMIO, o contenenti altre sostanze nocive ubicati sul territorio dovunque essi siano, o ancora in magazzino e che si blocchino le nuove produzioni di pannelli al cadmio.
Abbiamo il dovere di evitare contaminazioni nuove come avvenuto con l’amianto, e non c’è necessità medico-scientifica di attendere i primi effetti di questa contaminazione da nocivo “cadmio fotovoltaico”, alla luce delle gravissime contaminazioni che si stanno registrando, proprio da cadmio, in Cina, in questi mesi, con rivolte della popolazione avvelenata, dove esattamente laddove la maggior parte di questi pannelli oggi impiantati in Italia vengono prodotti dalle multinazionali cinesi della Green Economy!
-) Chiediamo che il Governo presti esclusiva e forte attenzione, e favorisca eventualmente anche iperincentivandoli, al solare fotovoltaico per autoconsumo di famiglie, enti ed aziende, da ubicare solo sui tetti degli edifici recenti (superfici estesissime ed inutilizzate, biologicamente morte, e di niuno valore estetico poiché si è precisato “edifici recenti”; es. solare sulle coperture di edifici pubblici e privati, di capannoni industriali, condomini, case recenti, caserme, ecc., laddove sono stati calcolati spazi per impiantare ulteriori migliaia di MW di pannelli), alla efficienza energetica , al risparmio energetico,
-) Per i risultati da raggiungere da parte dell’ Italia secondo il sottoscritto Protocollo internazionale di Kyoto, in merito alla riduzione delle emissioni di CO2, si sta gravemente ignorando il fatto che agli stessi risultati l’Italia può pervenire RIFORESTANDO IL SUO TERRITORIO CON ESSENZE FORESTALI AUTOCTONE, un intervento estesissimo e dai notevoli benefici sulla salubrità dell’ ecosistema, sulla biodiversità selvatica tutelata dalla internazionale Conferenza di Rio del 1992 sottoscritta dall’ Italia (ma guarda caso, chissà perché, oggi ignorata dai falsi-ecologisti fanatici del Protocollo di Kyoto più remunerativo per loro nel suo aspetto opzionale idustrializzante falso-green non a caso cavalcato), sulla qualità dell’aria, ed oggi anche importante ribadirlo sulla prevenzione del dissesto idrogeologico del paese! Per questo sopra anticipato riteniamo che i Governi italiani devono impegnarsi assegnando il primato ad una STRATEGIA AMBIENTALE DI RIFORESTAZIONE,
SERVE UN PIANO NAZIONALE DI RIFORESTAZIONE a partire da quella aree, come la Lucania, il Salento e la Puglia tutta , la Sicilia e la Sardegna, dove più selvaggia è stata l’azione dell’ uomo di disboscamento negli ultimi secoli e che non a caso l’ ONU ha classificato come maggiormente e rischio di desertificazione, ma che oggi subiscono paradossali processi di desertificazione, non solo naturali da detrimento dell’originario manto arboreo, ma addirittura “artificiali” con gli estesi su più ettari “lager”, così definiti ormai dalla gente, del fotovoltaico industriale!
-) Chiediamo perciò anche tutta una nuova politica per l’agricoltura che massimizzi i suoli agricoli e di pascolo ed impedisca le aberrazioni delle energie rinnovabili che denunciamo con forza.
Si devono favorire le conversioni verso le filosofie del biologico, verso la salubrità e le filosofie delle produzioni d’eccellenza e di nicchia, secondo le filosofie slow-food, legate alla tradizione, che determinano insieme quello che è il forte brand, il marchio di qualità riconosciuto del nostro Paese all’ estero! Agricoltura assolutamente esente e da esentare da OGM Organismo geneticamente modificati standardizzati ed industrializzati, pericolosi ed alteranti direttamente ed indirettamente gli ecosistemi, di cui non abbiamo assoluto bisogno, per un’ “agricoltura vera”, che non sia più come è oggi branca dell’ industria chimica, ma che diventi davvero e di nuovo l’ unico motore trainante della ricrescita, come sempre è stato nei momenti più difficili del passato, quando ha trascinato il nostro paese fuori dalle crisi e dalla difficoltà!
-) Così abbiamo bisogno più in generale di una POLITICA DELLE DE-CEMENTIFICAZIONI delle RINATURALIZZAZIONI e delle bonifiche dagli inquinanti dei suoli degradati per riportarli all’agricoltura o al rimboschimento. Del RESTAURO DEL NOSTRO PAESAGGIO nelle sue suggestioni identitarie secondo il suo atavico e stratificato e definito Genius loci!
-) Tra gli esempi più eclatanti del vasto scandalo nazionale, portiamo all’attenzione del Governo, chiedendone l’urgentissimo suo intervento salvifico, l’aberrazione pugliese paradossale degli impianti mega-eolici autorizzati dalla Regione Puglia, per circa 20 mega torri eoliche, sulla Serra di Giuggianello-Palmariggi-Minervino di Lecce, la mitologica “Collina dei Fanciulli e delle Ninfe”, ritenuta la Stonehenge d’Italia per i suoi suggestivi monumenti megalitici! E’ l’acropoli dell’antica civiltà salentina scrigno di ambiente, cultura, paesaggio e natura, una summa della storia del sud della Puglia! Una serie di progetti industriali eolici dagli impatti devastanti, percepiti dai salentini tutti come un oltraggio, un’ offesa al loro cuore simbolico più antico, ma il cui impatto visivo nel raggio di decine di chilometri comprometterebbe anche il suo cuore del basso Salento dove è il Parco naturale dei Paduli-Foresta Belvedere e quello della costa di Otranto patrimonio UNESCO e del Parco naturale costiero Otranto-Santa Maria di Leuca! Per questi progetti si chiede l’intervento del Pres. Mario Monti e dei Ministri, a partire dal Ministro ai Beni Culturali ad apposizione dei vincoli archeologici e paesaggistici ancora assurdamente mancanti, (nonostante segnalazioni pro-vincolo già avanzate nella seconda metà dell’ ‘800 dai primi parlamentari italiani), e richiesti anche ormai diversi mesi or sono dall’Associazione Italia Nostra onlus alla Soprintendenza di Puglia, a diniego/ritiro speciale ed urgente delle autorizzazioni concesse dalla Regione Puglia per questa follia eolico-industriale! Una situazione aberrante per cui Italia Nostra onlus ha indirizzato proprio alle massime autorità dello Stato, a partire dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, una petizione ancora in corso e che sta raccogliendo centinaia e centinai di firme, perché intervengano a salvataggio dell’acropoli sacra dei pugliesi! Una problematica su cui ha richiamato l’attenzione del Governo con un’interrogazione parlamentare l’Onorevole Elisabetta Zamparutti e cinque altri parlamentari cofirmatari; link del testo dell’ interrogazione parlamentare:
http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_16/showXhtml.Asp?idAtto=23789&stile=6&highLight=1
Così focalizziamo l’attenzione anche su un altro impianto scandalo in progetto, quello eolico off-shore previsto nel Canale d’Otranto, rotta prioritaria di sancito valore internazionale per le migrazioni dell’avifauna europea e mediterranea, ma non meno importante per la navigazione umana, e la cui costa salentina per la sua bellezza ed integrità, oggi così minacciata, è la cartolina ed il fulcro-motore del turismo nella Puglia del sud! Su questo scandalo si richiama anche l’attenzione salvifica e responsabile del Ministero all’Ambiente e alla Tutela del Mare! Una problematica su cui ha richiamato l’attenzione del Governo con un’interrogazione parlamentare l’Onorevole Elisabetta Zamparutti e cinque altri parlamentari cofirmatari; link del testo dell’ interrogazione parlamentare:
http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_16/showXhtml.Asp?idAtto=24887&stile=6&highLight=1
E ancora l’ orrore dei mega impianti Eolici progettati sui crinali intorno al paradisiaco paesaggio naturale-rurale dell’antica Saepinum, città romana quasi perfettamente conservata, una Pompei nel cuore del Molise, dell’antico Sannio. Un orrore da scongiurare!
Come da scongiurare è l’orrore degli impianti di mega torri eoliche progettate intorno al Lago di Bolsena, uno dei paesaggi più belli d’Italia! Follie su follie!
Ma son queste eclatanti qui citate solo le punte d’iceberg di una problematica generalizzata e a tappeto che riguarda tutta l’Italia peninsulare e le sue isole!
Si applichi veramente l’art. 9, comma 2, della Costituzione Italiana, (voluto tra gli altri con forza all’epoca della Costituente da un giovanissimo lungimirante e saggio Aldo Moro), che prevede che la Repubblica Italia, tra i suoi compiti fondanti, tutela il paesaggio e i beni artistici e culturali della Nazione, contro la speculazione dilagante che è alla base del fenomeno eolico e fotovoltaico industriali falso-ecologisti.
Un impegno che ha anche una valenza sociale terapeutica e preventiva che non possiamo più ignorare dopo gli errori del passato e della cementificazione selvaggia delle città e delle periferie.
Per questo chiudiamo con le parole di una grande saggio del nostro tempo, Papa Benedetto XVI:
“dove l’ambiente si degrada anche l’ uomo si degrada e viceversa”
Con il Massimo Vivo Augurio di buon lavoro per il bene del nostro Paese che nel paesaggio ha la possibilità di concretizzarsi e divenire visibile e tangibile
GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE!
6 dicembre 2011
COMITATO NAZIONALE CONTRO FOTOVOLTAICO
ED EOLICO NELLE AREE VERDI
(e più in generale naturali)
Un vasto comitato di coordinamento nazionale che annovera svariate realtà associative nazionali, comitati locali, e cittadini italiani ed europei, impegnato ed unito dall’ impegno per la tutela dell’ ambiente e del paesaggio d’Italia, contro ogni fattore di inquinamento chimico-fisico, come anche di degrado paesaggistico, in nome di una vera Ecologia con la “E” maiuscola e non strumentalizzata alla mercé di qualcuno come è purtroppo sin ora, esecrabilmente, avvenuto!
Un comitato apartitico o politicamente pan-partitico assolutamente trasversale e aperto alla collaborazione più estesa di tutti al perseguimento dei suoi obiettivi etico-ambientalisti fondanti.
Sito web: http://comitatonazionalecontrofotovoltaicoeolico.wordpress.com/
Forum di discussioine anche sul Gruppo facebook del comitato che conta di oltre 4500 iscritti http://www.facebook.com/groups/192311587488270